Warriors, Kerr chiude alla corsa playoff: “Faremo il play-in”
I Golden State Warriors accettano la realtà: il play-in è inevitabile. Steve Kerr fissa i nuovi obiettivi mentre si attende il ritorno di Stephen Curry
La stagione dei Golden State Warriors sta entrando nella sua fase decisiva, ma senza più illusioni. Dopo l’ennesima sconfitta, Steve Kerr ha scelto la via della chiarezza totale: il destino della squadra è ormai segnato.
Dobbiamo prepararci per il play-in. Ci saremo, lo sappiamo
Steve Kerr
Una presa di posizione netta, che fotografa perfettamente il momento complicato vissuto dalla franchigia californiana.
Classifica e scenario: margini ridotti al minimo
Il pesante ko contro i Boston Celtics (120-99) ha spinto i GSW al decimo posto nella Western Conference, con un record di 33-36. La situazione è paradossale:
- Nessun rischio di scendere ulteriormente
- Poche possibilità concrete di risalire
Il sesto posto, che garantirebbe l’accesso diretto ai playoff, è ormai irraggiungibile.
Abbiamo guardato a lungo al sesto posto, ma ora è fuori discussione. Non ci arriveremo
Steve Kerr
Anche la settima posizione appare lontana, mentre l’ottavo posto diventa l’unico obiettivo realistico, perché offrirebbe un vantaggio importante nel play-in: due possibilità per qualificarsi ai playoff.
Il peso dell’assenza di Stephen Curry
Uno dei fattori chiave del crollo recente è l’assenza di Stephen Curry, fermo da 19 partite per infortunio al ginocchio destro.
Il dato è indicativo:
- 27-22 con Curry disponibile
- 6-13 senza di lui
La buona notizia è che il rientro si avvicina. Il numero 30 ha ripreso ad allenarsi con maggiore intensità e potrebbe tornare entro fine marzo.
Un segnale che riaccende una minima speranza in vista del play-in.
Problemi strutturali oltre alle assenze
Kerr, però, non si nasconde dietro gli infortuni. Il problema, secondo lui, è anche mentale e tattico.
Non possiamo permetterci errori nel game plan. Dobbiamo costruire abitudini migliori: rimbalzi, transizione, attenzione difensiva
Steve Kerr
Contro Boston, le difficoltà sono state evidenti:
- falli evitabili nel terzo quarto
- distrazioni difensive
- scarsa disciplina
Aspetti che, senza un miglioramento immediato, rischiano di compromettere anche il play-in.
Obiettivo ottavo posto: spiraglio ancora aperto
Nonostante tutto, una piccola porta resta socchiusa. I LA Clippers, attualmente ottavi, sono in difficoltà e hanno infilato tre sconfitte consecutive.
Golden State è a una sola partita di distanza e avrà uno scontro diretto nell’ultima giornata di regular season. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo.
Chiudere ottavi significherebbe:
- partita casalinga nel play-in
- doppia chance di qualificazione
- possibilità di evitare subito squadre di vertice come gli Oklahoma City Thunder
Una consapevolezza condivisa nello spogliatoio
Il messaggio di Kerr è stato recepito chiaramente anche dai giocatori. Nessuna illusione, solo realismo.
Non importa se vinciamo o perdiamo tutte le prossime partite: giocheremo il play-in
Steve Kerr
I Golden State Warriors non stanno più inseguendo sogni irrealistici. Ora l’obiettivo è uno solo: arrivare al play-in nelle migliori condizioni possibili.
Il ritorno di Stephen Curry potrebbe cambiare gli equilibri, ma senza un salto di qualità nelle abitudini e nell’attenzione ai dettagli, anche quella carta rischia di non bastare.