Stephen Curry torna per il play-in? Kerr chiarisce: “Se è sano, gioca”

I Warriors non fanno calcoli: se Stephen Curry è in salute, giocherà il play-in. Kerr chiarisce la strategia dei GSW in vista del finale di Regular Season

Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors, parla con Stephen Curry a bordo campo

I Golden State Warriors non hanno intenzione di fare calcoli: se Stephen Curry sarà in grado di giocare, scenderà in campo nel play-in NBA. A ribadirlo è stato Steve Kerr, che ha voluto spegnere ogni dubbio sulla gestione della sua stella in vista del finale di stagione.

Kerr: “Se è sano, Curry gioca”

Prima della vittoria per 137-131 all’overtime contro i Dallas Mavericks, Kerr ha chiarito la posizione della franchigia:

Se Steph è sano, giocherà. È per questo che siamo qui. La possibilità di entrare ai playoff è enorme per noi, e per lui

Steve Kerr

Un messaggio diretto, che esclude qualsiasi ipotesi di “gestione conservativa” nel caso in cui i Warriors non abbiano la certezza di qualificarsi alla postseason.

Le condizioni del ginocchio e il recupero

Il ritorno in campo di Curry resta comunque legato alle sue condizioni fisiche. Il due volte MVP è fermo dal 30 gennaio a causa di “Patellofemoral pain syndrome (PFPS)” e di una contusione ossea al ginocchio.

Il suo rientro in allenamento, inizialmente previsto nei giorni scorsi, è stato rinviato:

Fa tutto parte del percorso di recupero e dei test. Abbiamo solo posticipato di un paio di giorni

Steve Kerr

La franchigia valuterà i prossimi passi al termine della trasferta, mantenendo un approccio prudente.

Warriors in difficoltà senza Curry

I numeri raccontano bene l’impatto dell’ex MVP:

  • 23-16 con Curry
  • 11-22 senza di lui

Dalla sua ultima assenza, Golden State ha un record di 7-15, con appena due vittorie nelle ultime dieci partite. Nonostante il successo contro Dallas, la squadra resta al decimo posto nella Western Conference, posizione che obbligherebbe a vincere due gare in trasferta per accedere ai playoff.

Play-in NBA: nessun calcolo, ma attenzione ai rischi

Kerr è stato chiaro anche su un altro punto fondamentale:

Non stiamo inseguendo il play-in. Siamo già lì, a prescindere da tutto

Steve Kerr

Una frase che sottolinea come la priorità non sia la posizione, ma arrivare pronti al momento decisivo. Allo stesso tempo, lo staff non correrà rischi inutili:

  • Se Curry sarà in salute → giocherà
  • Se ci sarà rischio di peggioramento → resterà fuori

La voglia di tornare

Nonostante lo stop prolungato – e l’assenza anche dall’All-Star Game – la motivazione di Curry non è mai venuta meno:

È stato un percorso lungo. Ha una gran voglia di tornare in campo,

Steve Kerr

Con una media di 27.2 punti a partita, il suo rientro rappresenta l’unica vera speranza per i Warriors di cambiare marcia nel momento più delicato della stagione.

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