Disastro Bucks: fuori dai playoff dopo 10 anni, l’analisi di Rivers
I Bucks fuori dalla postseason dopo dieci anni: il ko contro San Antonio chiude una stagione segnata da infortuni, limiti del roster e tensioni interne
La sconfitta per 127-95 contro i San Antonio Spurs rappresenta la pietra tombale sulla stagione dei Milwaukee Bucks. Il ko numero 44 in regular season sancisce infatti l’esclusione aritmetica dalla postseason, evento che non si verificava da dieci anni.
Un epilogo che fotografa perfettamente una stagione negativa dei Bucks, nata male e proseguita peggio, segnata anche dai continui malumori di Giannis Antetokounmpo. A pesare è stato anche un roster non all’altezza: una squadra troppo corta, con diversi giocatori che difficilmente troverebbero spazio nelle franchigie attualmente qualificate ai playoff.
A fine partita, coach Doc Rivers ha provato a spiegare le ragioni di un’annata così negativa:
È stato deludente, ovviamente. Da quando sono qui, non ho mai avuto un periodo con la squadra in salute, soprattutto per quanto riguarda i giocatori chiave. Una volta è stato Giannis, una volta Lillard. Speri di poter andare avanti lo stesso, ma non ne siamo stati capaci
Doc Rivers
Se gli infortuni Bucks hanno inciso in maniera importante, anche il livello del roster ha rappresentato un limite evidente:
Quest’anno avevamo solo una cosiddetta star. Tutte le altre squadre ne hanno due o tre. Avevamo bisogno di essere in salute. Eravamo corti, lo sapevamo già prima dell’inizio della stagione, e le cose non sono andate dalla nostra parte. Tutto il parlare e le polemiche probabilmente non hanno aiutato
Doc Rivers
Ora per Milwaukee è tempo di guardare avanti e chiudere la stagione nel modo più dignitoso possibile. L’estate si preannuncia cruciale: i Milwaukee Bucks potrebbero trovarsi ad affrontare il futuro senza il loro leader Giannis Antetokounmpo.