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Toronto Raptors, il 31-0 stende i Magic: “In ritmo siamo difficili da fermare”

I Raptors riscrivono la partita con un incredibile patriziale di 31 a 0, travolgendo i Magic e chiudendo con uno dei successi più netti della stagione

Ci sono notti in cui la pallacanestro smette di essere sport e diventa spettacolo puro. Domenica sera allo Scotiabank Arena di Toronto è andata in scena una di quelle partite che si ricorderanno non solo per il risultato finale – un pesante 139-87 a favore dei Raptors sugli Orlando Magic – ma per quello che è accaduto nel mezzo: un parziale di 31-0 che ha riscritto i libri di storia della NBA.

I Raptors erano sotto 20-14 con poco più di cinque minuti rimasti nel primo quarto. Sembrava l’avvio di una serata complicata. Invece, in pochi minuti, Toronto ha innescato una reazione a catena devastante, mettendo a segno 31 punti consecutivi senza risposta da parte degli avversari.

Secondo ESPN Research, si tratta del parziale positivo più lungo nell’era del play-by-play, ovvero da quando la lega tiene traccia di questi dati in modo sistematico, a partire dalla stagione 1997-98.

Un primato assoluto. Non una statistica qualunque.

A guidare la carica dei Raptors ci hanno pensato RJ Barrett, autore di 24 punti, e Scottie Barnes, che ne ha aggiunti 23 con l’aggiunta di un impressionante career-high di 15 assist. Un dato, quest’ultimo, che racconta meglio di qualsiasi altra statistica la fluidità e la qualità del gioco espresso da Toronto nella serata.

Quando siamo in ritmo, siamo difficili da fermare

Scottie Barnes

La vittoria è stata anche la più larga della stagione per i Raptors, che con questo successo rimangono quinti nella Eastern Conference.

Sul fronte opposto, la situazione per Orlando continua a farsi preoccupante. I Magic avevano interrotto una striscia negativa di sei sconfitte consecutive battendo Sacramento giovedì scorso, ma la boccata d’ossigeno è durata pochissimo. La sconfitta di domenica porta il bilancio a sette ko nelle ultime otto partite, un momento di crisi evidente che mette sotto pressione staff tecnico e roster.

Devo fare un lavoro migliore con questo gruppo per assicurarmi che siano preparati nel modo giusto, capendo il senso di urgenza con cui Toronto avrebbe giocato, viste le assenze. Il senso di urgenza con cui sarebbero scesi in campo sapendo la loro posizione nella corsa ai playoff. Quindi devo fare un lavoro migliore con questo gruppo anche sotto questo aspetto

Jamahl Mosley

Il crollo psicologico nel primo quarto – quando la squadra ha smesso di reagire ai parziali avversari – è probabilmente il segnale più preoccupante per i tifosi floridiani. Non tanto il passivo finale, quanto la rapidità con cui la partita è scivolata via.

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