Shai non molla l’MVP: “Parlerà il campo per me”
Shai Gilgeous-Alexander segna 47 punti nella 60esima vittoria stagionale degli OKC Thunder e ipoteca il secondo MVP consecutivo
La vittoria degli Oklahoma City per 114-110 contro i Detroit Pistons è il 60° successo stagionale e l’ennesima prova di forza di Shai Gilgeous-Alexander.
Con una prestazione da 47 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, SGA ha risposto colpo su colpo alle serate monstre con cui Wembanyama e Doncic hanno accorciato le distanze nella corsa all’MVP, consolidando una candidatura che non ha bisogno ormai di ulteriori dimostrazioni.
La forza dei Thunder risiede proprio in questa calma apparente. Quando gli è stato chiesto se volesse promuovere attivamente la sua causa per il premio, Shai ha risposto con freddezza:
No, a posto così. Grazie per averlo chiesto. Sto bene. Lascerò che sia il campo a parlare per me
Shai Gilgeous-Alexander
Una fiducia incrollabile, che si è notata anche con i 30 punti rifilati ai Knicks, una delle migliori difese della stagione, figlia di una stagione da 31.4 punti e 6.5 assist di media che sta riscrivendo le gerarchie della lega.
Anche coach Mark Daigneault si discosta dalla prassi dei colleghi, rifiutandosi di fare “campagna elettorale” per il suo numero #2. Mentre altre franchigie spingono narrazioni mediatiche aggressive, Daigneault preferisce affidarsi alla competenza dei votanti:
I votanti sono consapevoli di essere testimoni della storia e l’eredità sportiva dei giocatori. Loro guardano tutti i giocatori molto più di me. Io ne seguo solo uno.
Mark Daigneault
Un approccio radicale che sposta l’attenzione dall’opinione alla sostanza: Daigneault riconosce l’importanza dei premi (anche per i riflessi contrattuali), ma lascia che sia il campo a parlare fino alla fine.
Con 10 vittorie consecutive in casa e il miglior record della lega, i Thunder sono sempre di più la favorita d’obbligo per il Titolo NBA, il secondo consecutivo. E se Shai e Daigneault non vogliono parlare di MVP, ci pensano i numeri a farlo per loro.