Luka Doncic tra Kobe e Jordan: numeri irreali e marzo da leggenda

Luka Doncic entra nella storia NBA: 600 punti in un mese come Michael Jordan e traguardo dei 15.000 raggiunto più velocemente di Kobe Bryant e Wilt Chamberlain

Luka Doncic James Harden

C’è chi entra in ritmo a fine stagione… e poi c’è Luka Doncic, che ha deciso di trasformare marzo in un dominio totale. L’ultimo capitolo è arrivato contro i Cleveland Cavaliers: 42 punti, 12 assist e controllo assoluto della partita nella vittoria dei Los Angeles Lakers per 127-113.

Una prestazione che non è solo l’ennesima grande serata, ma la sintesi perfetta di un mese semplicemente irreale.

Un marzo da record: Doncic entra nella storia NBA

I numeri raccontano tutto. Nel mese di marzo, Doncic ha viaggiato a 37.2 punti di media, tirando con il 49% dal campo e con percentuali avanzate da top assoluto.

E il dato più impressionante è un altro: 600 punti segnati nel solo mese di marzo. Un traguardo raggiunto in passato solo da Michael Jordan nel 1987.

Non solo: Doncic – in lotta per il premio di MVP – entra in una ristretta élite di giocatori capaci di toccare quota 600 in un mese, superando anche il record franchigia di Kobe Bryant (578 punti nel 2006).

Accanto a lui, nella storia Lakers, restano solo leggende come Elgin Baylor e Jerry West.

Quella contro i Cavaliers non è stata un’eccezione. Marzo è stato costellato di prestazioni fuori scala:

  • 51 punti contro i Chicago Bulls
  • 60 punti contro i Miami Heat

E in generale:

  • 7 partite da almeno 40 punti nelle ultime 13
  • 16 gare sopra i 40 punti in stagione

15.000 punti e un club esclusivo

La notte contro James Harden e compagni ha portato anche un altro traguardo: Doncic ha superato quota 15.000 punti in carriera a soli 27 anni.

Meglio di lui, per velocità nel raggiungere questo risultato, hanno fatto solo:

  • LeBron James
  • Kevin Durant

Dietro, nomi come Kobe Bryant e Wilt Chamberlain.

Non serve complicarla troppo: quando Luka Doncic è in queste condizioni, tutto il resto passa in secondo piano. E per i Los Angeles Lakers cambia completamente il peso delle ambizioni.

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