Stephen Curry vicino al rientro: “Mi sento benissimo, ma…”
Stephen Curry accelera verso il ritorno, ma senza forzare. Il feeling è buono, la prudenza resta. Gli ultimi aggiornamenti
I Golden State Warriors intravedono finalmente la luce in fondo al tunnel. Dopo settimane di attesa e gestione dell’infortunio al ginocchio, Stephen Curry è tornato a svolgere attività 5 contro 5, un passaggio chiave nel percorso di recupero.
Non è ancora il momento del rientro ufficiale, ma gli ultimi segnali sono incoraggianti. E, soprattutto, arrivano direttamente dalla voce del 4 volte campione NBA.
Le parole di Curry: “Sono sulla strada giusta”
Dopo lo scrimmage, Curry ha offerto una lettura lucida e senza eccessi di entusiasmo della situazione:
Mi sento benissimo. Sto facendo tutto il possibile. Ma con questo tipo di infortunio è sempre imprevedibile: non so come reagirà il ginocchio, perché in passato non ha risposto bene quando ho provato a tornare al 5 contro 5
Stephen Curry
Fiducia sì, ma con prudenza. Il numero 30 ha sottolineato di essere “dove deve essere” in questa fase, con l’obiettivo di continuare a progredire nei prossimi giorni.
Un recupero più lungo del previsto
L’infortunio risale a fine gennaio, quando Curry aveva accusato dolore e gonfiore al ginocchio. L’ultima apparizione in campo resta quella del 30 gennaio contro i Detroit Pistons.
Da allora, oltre due mesi di stop e un tentativo di rientro fallito attorno all’All-Star break, quando il ginocchio non aveva retto il carico degli allenamenti sul parquet.
Senza Curry, i Warriors hanno retto l’urto, restando in corsa almeno per il Play-In. Ma è evidente che, senza il loro leader, le ambizioni restano limitate.
Per competere davvero, Golden State ha bisogno del suo motore offensivo e mentale. E il tempo stringe.
Il vero nodo: gestione del rischio
Il punto centrale non è tanto quando tornerà, ma come. La gestione del rientro sarà fondamentale per evitare ricadute, soprattutto considerando i precedenti recenti.
Un ritorno affrettato potrebbe compromettere il finale di stagione. Uno troppo prudente, invece, rischia di arrivare fuori tempo massimo per incidere davvero.
Golden State è chiamata a trovare il giusto equilibrio. E Curry lo sa bene.