La ricetta contro il Tanking in NBA: “Bonus economici e penalizzazioni al Draft”

Perdere apposta per vincere domani: il paradosso del Draft sta logorando la lega. Sanzioni economiche e svantaggi in lottery: la proposta di Bill Simmons per cambiare il tanking

Il tanking è il segreto di Pulcinella della NBA: una pratica tanto discussa quanto, a conti fatti, redditizia. Squadre come Utah Jazz e Washington Wizards non si nascondono più, gestendo il minutaggio dei propri veterani con una cautela che rasenta l’ostruzionismo, tutto per un unico fine: peggiorare il record e scalare le gerarchie del Draft Lottery.

Se è vero che l’attuale volto della lega è stato plasmato da chi ha avuto il coraggio di “toccare il fondo” (basti guardare i giovani Thunder o l’approdo di Wembanyama agli Spurs) la lega sta studiando contromisure per arginare questo declino competitivo.

Si potrebbe fare in due modi: potrebbero esserci dei bonus economici per ogni squadra. Se i Wizards decidessero di dire: ‘Sì, stiamo buttando via queste partite, le stiamo regalando’, allora la cosa costerebbe ai giocatori una parte del loro stipendio, visto il loro disinteresse. Se fosse così, è ovvio che ai giocatori importerebbe di più

Bill Simmons

Tra le voci più autorevoli del panorama americano, Bill Simmons ha lanciato una proposta che sa di rivoluzione meritocratica. Secondo l’insider, perdere non dovrebbe più essere un vantaggio incondizionato, specialmente quando la sconfitta diventa un’imbarazzante disfatta. L’idea? Penalizzare i blowout.

Oppure, parlando delle franchigie, per ogni sconfitta con oltre 15 punti di scarto perdi cinque palline della Lottery

Bill Simmons

La sua visione prevede un sistema di bonus e malus: le franchigie che scelgono di “buttare” le partite potrebbero veder decurtati i pool salariali o, peggio ancora, perdere preziose palline nell’urna della Lottery.

È un paradosso sistemico: per costruire una contender serve il Draft – e i successi recenti di OKC lo confermano – ma premiare la mediocrità deliberata rischia di minare l’integrità dello spettacolo.

La sfida per la NBA sarà trovare un equilibrio tra il diritto di ricostruire e l’obbligo di restare competitivi, evitando che il campo diventi solo un ufficio pratiche per il futuro.

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