Le speranze dei Rockets passano da Sengun, Durant: “Deve tirare di più”
KD ha pochi dubbi: Sengun è sempre più completo, un giocatore incisivo a 360 gradi e il collante perfetto per i Rockets
Con una partenza spumeggiante, gli Houston Rockets portano agevolmente a casa il match di alta classifica contro i New York Knicks e confermano l’ardua missione, per gli avversari, di espugnare il Toyota Center, uno dei cinque campi – numeri alla mano – più difficili della lega: la rincorsa al quarto posto nelle ultime sette partite, per il vantaggio del fattore campo almeno nel primo turno, sarà intensissima.
Per Kevin Durant una consueta serata in ufficio fatta di 27 punti e 2 stoppate con il 56% dal campo si è conclusa con parole di grande credito per Alperen Sengun, spese in conferenza stampa.
Nelle ultime uscite, il centro turco sta riuscendo a combinare versioni di one-man show con altre, come questa, dove accetta di ridurre i tiri tentati e di mettere al servizio dei compagni la sua celestiale visione di gioco: i 10 assist e le tante conclusione comode di questi ultimi ne sono la testimonianza sul campo.
KD riconosce tutti i vantaggi di questa doppia dimensione del compagno:
Il suo lavoro è enorme. In certe serate sa essere la prima o la seconda opzione, ma ci sono anche un sacco di partite dove Reed viene fuori e la prima opzione diventa lui. Avere varietà offensiva è sempre un bene
Kevin Durant
Il suo processo di crescita tecnica si è ormai attestato su livelli tali per cui non deve porsi limiti non appena sente di avere la partita in pugno.
Le scelte difensive che le squadre avversarie attueranno ai Playoff per limitare Sengun- intanto c’è da scansare la trappola Play-in – sono il tema chiave da cui muovono le speranze e il destino dei Rockets.
La sua aggressività cambia le partite, e la versatilità di cui ho parlato modifica gli assetti dei nostri attacchi quando ce n’è bisogno. Sicuramente mi piacerebbe che tirasse di più
Kevin Durant
Nella scorsa edizione dei Playoff NBA i metri di spazio lasciati al prodotto del Besiktas non hanno fatto pagare dazio a Golden State, causa i soli sette tentativi da tre in tutta la serie, indice evidente di esitazione.
Sembra inevitabile che il copione si possa riproporre anche tra qualche settimana – visto anche che Houston di alzare i ritmi sembra non averne la minima intenzione – e, se Sengun riuscirà a punire le difese schierate con una maggior confidenza e precisione dall’arco, i piani di molti allenatori potrebbero essere scombinati.