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Come Brook Lopez ha cambiato i Los Angeles Clippers

L’impatto di Brook Lopez ai Los Angeles Clippers va oltre le statistiche: meno rimbalzi, più spazi e una difesa in crescita

La trade di Ivica Zubac agli Indiana Pacers è stata il principale movimento di mercato che i Los Angeles Clippers hanno finalizzato in ottica futura: in California potrebbe infatti finire già nella prossima stagione la prima scelta al Draft, nel caso in cui venisse sorteggiata alla Lottery prima della quinta posizione oppure tra la decima e la trentesima chiamata.

Le implicazioni sul prosieguo della stagione non sono state meno significative: a 38 anni appena compiuti, Brook Lopez si è ritrovato nuovamente in quintetto e, come già accaduto nelle esperienze tra Brooklyn e Milwaukee, non ha un vero sostituto di ruolo.

Dal punto di vista tecnico, Ivica Zubac rappresenta il classico centro tradizionale, senza tiro perimetrale ma solido riferimento nel pitturato su entrambi i lati del campo. Brook Lopez, nella fase più recente della sua esperienza in NBA, è invece un lungo capace di aprire il campo, utilizzato spesso oltre l’arco come soluzione offensiva sugli scarichi. Una differenza strutturale che ha cambiato il volto della squadra.

Con questo nuovo assetto, i Clippers hanno ottenuto un record di 16 vittorie e 12 sconfitte: un risultato che apre interrogativi sull’efficacia della scelta anche in chiave Playoff NBA.

Controllo dei rimbalzi: una criticità confermata

Sul piano dei rimbalzi, le criticità restano evidenti. Senza Zubac, presenza costante in doppia cifra nelle ultime stagioni, la squadra ha confermato difficoltà sotto i tabelloni. Dalla terza partita di febbraio, con Lopez stabilmente in quintetto, i Clippers sono rimasti nelle zone basse della lega, con un lieve miglioramento a fine mese e un nuovo calo a marzo, chiuso con appena 40 rimbalzi di media.

Ancora più marcate le difficoltà nei rimbalzi offensivi, con il venticinquesimo posto nelle ultime 28 partite e una media di 9.4 rimbalzi ogni 100 possessi.

Tiro da tre punti: il boom dei Clippers a marzo

Di contro, il tiro da tre punti è diventato un fattore chiave. A marzo, i Clippers sono stati tra le migliori squadre NBA per percentuale dall’arco, sfiorando il 40%. Brook Lopez ha contribuito con un 38.5% da tre punti, confermandosi una risorsa affidabile sugli scarichi. Nonostante ciò, la squadra resta tra le ultime per volume di tentativi, segno di un utilizzo selettivo del tiro pesante.

Impatto difensivo: il vero ago della bilancia

L’aspetto più interessante riguarda però la difesa dei Clippers. Con Lopez in quintetto, la squadra ha registrato un miglioramento: da una posizione nelle retrovie della lega a una collocazione a metà classifica nelle ultime 28 gare, con un defensive rating di 113.8. Il suo impatto va oltre le stoppate, incidendo su presenza, letture e protezione del ferro.

In vista della postseason, molto dipenderà dalla capacità di Brook Lopez di reggere i ritmi e tornare a essere un efficace rim protector, compensando i limiti di mobilità con esperienza e posizionamento.

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