LeBron James incorona Cooper Flagg: “È speciale”
Cooper Flagg, elogiato da LeBron James, firma un weekend irreale da 96 punti e si prende la vetta nelle quote per il Rookie of the Year, superando Kon Knueppel
Un weekend può cambiare tutto. E quello appena vissuto da Cooper Flagg ha completamente riscritto la corsa al premio di Rookie of the Year NBA.
Il talento dei Dallas Mavericks ha messo insieme una prestazione che definire dominante è riduttivo: 96 punti in due partite, numeri che hanno ribaltato anche le quote dei bookmaker, con Flagg ora favorito davanti a Kon Knueppel.
Numeri da fenomeno: Flagg firma un weekend da record
Dopo i 51 punti contro gli Orlando Magic, Flagg ha tenuto il livello altissimo segnandone 45 contro i Los Angeles Lakers, sfiorando la tripla doppia con 9 assist e 8 rimbalzi.
Un impatto che lui stesso ha definito senza troppi giri di parole:
Penso sia una sorta di dichiarazione. Sono sicuro di me stesso e so cosa posso fare
Cooper Flagg
Non è solo una sensazione. I dati raccontano qualcosa di molto più grande:
- Primo rookie dai tempi di Allen Iverson a viaggiare a 45+ punti, 5 rimbalzi e 5 assist su due gare
- Primo esordiente con due partite consecutive da 45+ punti dai tempi di Walt Bellamy (1962)
- In compagnia di Wilt Chamberlain, unico altro rookie con streak simili
Numeri che iniziano a spostare la narrativa: non più solo talento, ma già produzione storica.
Sta facendo quello che ha fatto per tutta la stagione. Gioca in più ruoli, accetta le difficoltà, non si lamenta mai e continua a produrre
Jason Kidd
Quote ROY: sorpasso su Knueppel
Fino a pochi giorni fa, la corsa sembrava indirizzata verso Knueppel. Ora lo scenario è completamente cambiato:
- Flagg: -250 (favorito)
- Knueppel: +180
Un ribaltone netto, costruito in appena 48 ore.
Va detto: la stagione del tiratore degli Charlotte Hornets resta di altissimo livello. Con 265 triple segnate, guida la lega e viaggia a 18.7 punti di media, mantenendo Charlotte in zona positiva (43-36).
Paragoni pesanti: da Doncic a LeBron James
Le cifre di Flagg, tra i teenager, trovano pochi precedenti. Tra questi:
- Luka Doncic (ROY 2019)
- LeBron James (ROY 2004)
E proprio LeBron James, dopo aver incrociato Flagg sul parquet, ha speso parole importanti:
È speciale, lo si vedeva già ai tempi AAU. Continua a migliorare e ama il gioco
LeBron James
A LBJ è stato chiesto anche se vede delle somiglianze tra il suo ingresso nella NBA e quello di Cooper Flagg, entrambi diventati volto della franchigia da teenager.
Mi piace quello che sta facendo. Mi piace quello che sta portando a questa franchigia. Sembra che ami il gioco. Sta lavorando duro. Jason Kidd è stato un po’ criticato all’inizio perché a volte lo ha schierato da playmaker. Ho pensato fosse ingiusto. Credo sia una grande cosa mettere la palla nelle mani di qualcuno, così può attraversare i momenti difficili: quando li affronti, cresci più velocemente rispetto agli altri giocatori.
LeBron James
Un’investitura che pesa, soprattutto considerando la fonte.
È quello che fece per me Paul Silas, pace all’anima sua. Nel mio anno da rookie, ho iniziato praticamente da playmaker. Mi ha permesso di commettere errori e di leggere difese complicate… Sul campo, quindi, vedo delle somiglianze. Fuori dal campo, invece, è un po’ diverso
LeBron James
Non è ancora una sentenza definitiva, ma il segnale è forte: Cooper Flagg non sta solo partecipando alla corsa al Rookie of the Year. La sta riscrivendo.