Durant: “Appena è entrato il 30, tutto è cambiato” – Curry non smette di stupire

Curry parte dalla panchina per la prima volta dal 2012: i suoi 29 punti e la rimonta non bastano ai Warriors per vincere contro Durant e i Rockets

Stephen Curry in azione contro Kevin Durant

Nonostante il rientro in campo di Stephen Curry dopo un’assenza di 27 partite, i Golden State Warriors cedono il passo agli Houston Rockets, che si impongono 117-116 in un finale in volata.

Per Curry si è trattato di un ritorno insolito, partendo dalla panchina per la prima volta dal 2012: in 29 minuti sul parquet, il numero 30 ha messo a referto 29 punti con ottime percentuali (11/21 dal campo e 5/10 da tre), confermandosi immediatamente l’anima del gioco di Kerr.

La gara è stata nobilitata dal confronto diretto con l’ex compagno Kevin Durant, trascinatore dei Rockets con una prova da 31 punti, 8 rimbalzi e 8 assist.

Hanno messo il numero 30 e sono rientrati in partita con una facilità incredibile. Siamo a fine stagione, e entrambe le squadre vogliono arrivare pronte ai playoff, quindi è stato un buon test. Sono contento che siamo riusciti a vincere

Kevin Durant

Così ha commentato Durant a fine match, sottolineando la difficoltà di contenere Curry nonostante i mesi di inattività. Dall’altra parte invece sono arrivati anche gli elogi di Steph: impossibile sbiadire i ricordi di due titoli NBA vinti nel 2017 e nel 2018.

Un competitore di quel tipo, uno dei più grandi di sempre come lui… ci si sfida colpo su colpo e vieni ispirato dal suo livello, e sono certo che valga lo stesso a parti invertite. Ovviamente abbiamo dei bellissimi ricordi insieme come compagni di squadra. È ancora pazzesco che si riesca a farlo, a questo livello, in questa fase della nostra carriera; lui ha almeno due anni più di me

Stephen Curry

La sconfitta, la quarta consecutiva per i Warriors, sancisce l’impossibilità per Golden State (36-42) di schiodarsi dal decimo posto a Ovest. Sebbene il destino del Play-in sia ormai scritto, la condizione mostrata da Curry rappresenta l’unica vera nota positiva per sperare in una risalita durante la post-season.

Sull’altro fronte, Houston (49-29) continua la sua corsa verso il vantaggio del fattore campo. I Rockets restano a una partita di distanza da Lakers e Nuggets (terzo e quarto seed), sperando in un passo falso delle rivali nelle ultime quattro gare della stagione regolare.

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