Yaxel Lendeborg sarà la steal del Draft NBA 2026
Un percorso fuori dagli schemi e un profilo già pronto: Lendeborg divide gli scout, ma il suo mix di versatilità e produzione lo rende uno dei nomi più interessanti del Draft NBA 2026
Con la vittoria del Titolo NCAA di Michigan, l’attenzione si è spostata su Yaxel Lendeborg, uno dei prospetti più intriganti e divisivi del Draft NBA 2026. Il suo percorso non è stato lineare: anzi, è tra i più complessi e lunghi della classe.
Oggi è considerato un giocatore completo, con caratteristiche che ricordano un mix tra Draymond Green e Thaddeus Young, arricchito da un tiro da tre punti affidabile.
Dietro la sua crescita c’è una base familiare solida: mamma Yissel Raposo, ex pallavolista, e papà Okary, ex cestista. Entrambi hanno rappresentato la Repubblica Dominicana, contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo umano e sportivo.
L’estate 2026 sarà il momento chiave della sua carriera: Lendeborg potrebbe essere scelto in Lottery al Draft NBA, accanto a talenti come Cameron Boozer e AJ Dybantsa, oppure scivolare oltre la metà del primo giro.
Molto dipenderà dalla franchigia disposta a investire su un prospetto di 23 anni (24 a settembre): un’età che riduce il margine di sviluppo rispetto ad altri rookie, ma con un potenziale immediato molto interessante.
Titolo NCAA con Michigan
La sua stagione si è chiusa con numeri di alto livello: 16 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e 52% dal campo.
Numeri che raccontano solo in parte il suo impatto: Lendeborg è stato un vero leader, capace di giocare la finale NCAA anche con una caviglia infortunata.
Dall’anonimato al Draft NBA: la scalata di Lendeborg
Il suo percorso è tutto fuorché convenzionale. Escluso alle scuole medie e quasi invisibile al liceo (solo 3 partite giocate), riparte da un Junior College in Arizona, sfruttando l’ultima opportunità disponibile.
Da lì inizia la scalata: dominio con i Blazers, poi il salto a Michigan, dove diventa il punto di riferimento della squadra fino alla conquista del titolo NCAA.
Lendeborg faceva parte della stessa classe di di Cade Cunningham, Evan Mobley, Scottie Barnes e Jalen Johnson.
A differenza loro, però, il suo percorso scolastico e sportivo meno lineare ha pesato sulle valutazioni, portandolo fuori dai radar NBA nel 2021.
Draft NBA 2026: Lottery o metà primo giro?
Oggi il salto è inevitabile. Ma l’età resta un fattore: arrivare al Draft a quasi 24 anni è un limite per molte franchigie.
Secondo ESPN, Lendeborg è proiettato a metà primo giro, con la possibilità di salire o scendere in base alle scelte delle squadre.
Il suo caso ricorda quello di Buddy Hield, scelto con la sesta chiamata nel 2016 dai New Orleans Pelicans, anche lui entrato in NBA a 24 anni.
Scouting report: un’ala versatile e pronta subito
Lendeborg è un prospetto che divide gli scout. Da una parte c’è il limite anagrafico, dall’altra una combinazione rara di produttività, versatilità e impatto immediato.
Il suo gioco richiama l’intelligenza difensiva di Draymond Green e la solidità di Thaddeus Young, con un’aggiunta fondamentale: un tiro da tre affidabile (37%).
In un Draft ricco di freshman dal grande potenziale, rappresenta una soluzione diversa: meno proiezione futura, più certezze nell’immediato.