Playoff NBA, per i Rockets i Lakers potrebbero essere una formalità

Gli Houston Rockets affrontano i Los Angeles Lakers al primo turno dei playoff NBA in una serie che, almeno sulla carta, sembra avere un esito già scritto

LeBron James Kevin Durant

Probabilmente, esiste un multiverso in cui questa serie si gioca “tutti sani” (Adams incluso), e allora è la più interessante del primo turno.

In un altro ancora, oltre al “tutti sani”, Doncic ha mantenuto la forma stellare del suo ultimo mese di regular season, e la sfida tra lui e Amen Thompson come difensore primario, è la più attesa dai tifosi. Con i Lakers addirittura favoriti, visto il vantaggio campo.

In questa realtà però, con i gialloviola decimati e disequilibrati e i Rockets che continuano a mancare di chimica malgrado un ultimo periodo di stagione più che buono, la serie appare piatta, determinata e con poca prospettiva per la squadra che ne uscirà fuori. E saranno i ragazzi di Udoka, chiaramente.

Perché né Doncic né Reaves potranno essere dell’incrocio, è bene chiarirlo subito, anche se nessuno vi proibisce di credere nei miracoli.
In questo caso, l’evento imprevedibile porterebbe con sè anche una discreta dose di pericolo, tipica di quando si anticipa il ritorno in campo esponendo il fianco ad una ricaduta.

I temi chiave della serie Rockets-Lakers

LeBron vs Durant: duello generazionale, ma squilibrato

Dal punto di vista mediatico, il confronto tra LeBron James e Kevin Durant resta affascinante.

Il problema è il contesto: l’attacco dei Lakers sarà completamente sulle spalle di James, che a 41 anni dovrà sostenere un carico enorme per tenere la squadra in partita.

Durant, al contrario, potrà operare in condizioni più favorevoli, gestendo energie e colpendo nei momenti decisivi.

La vera chiave sarà la tenuta di LeBron nei quarti quarti: per arrivarci competitivo, dovrà però aver già speso tantissimo nei minuti precedenti.

Il fattore Ayton: unica speranza per i Lakers

Per i Lakers, Deandre Ayton rappresenta un passaggio obbligato.

JJ Redick difficilmente può fidarsi completamente di lui, ma senza il suo contributo sotto canestro diventa impossibile competere.

Servirà un Ayton continuo, presente a rimbalzo e coinvolto su entrambi i lati del campo. In caso contrario, le possibilità di allungare la serie restano minime.

Tari Eason e l’equilibrio dei Rockets

Tra le fila di Houston, attenzione a Tari Eason.

Può essere il collante perfetto: rimbalzi, difesa, transizione e tiro da tre. Se in ritmo, aumenta notevolmente il livello dei Rockets.

Se invece fatica, rischia di diventare un problema, tra palle perse e spaziature già non perfette.

Un dettaglio non secondario: è anche uno dei profili che potrebbe interessare proprio i Lakers in ottica futura.

Extrapossessi e palle perse: il vero vantaggio Houston

I Rockets sono tra le migliori squadre NBA per rimbalzi offensivi, anche senza Steven Adams.

Entrambe le squadre hanno alternato fasi con troppe palle perse, ma quando Houston ha limitato gli errori ha trovato continuità nei risultati.

I Lakers, privi di Doncice Reaves, perdono invece gran parte della loro efficacia nei finali punto a punto.

Questo sposta ulteriormente l’equilibrio verso Houston, soprattutto nelle partite tirate.

Pronostico Rockets-Lakers: Houston verso lo sweep

Anche ipotizzando un LeBron James in versione 2018, è difficile immaginare uno scenario diverso da una serie dominata dai Rockets.

Houston ha più profondità, più energia e un contesto decisamente più favorevole.

Il risultato più realistico è uno sweep (4-0). Nel migliore dei casi per Los Angeles, una vittoria interna potrebbe evitare lo sweep, portando la serie sul 4-1 Rockets.

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