Playoff NBA, OKC è troppo profonda per i Suns

Phoenix che emerge solidamente dal play-in si trova davanti alla prova impossibile, evitare lo sweep contro Oklahoma City. Difficile chiedere di più?

Mark Daigneault Thunder

Con una prova strepitosa di Jalen Green ed una coerenza in campo che si era un pò perduta nel finale di regular season, i Phoenix Suns sono riusciti a strappare l’ultimo biglietto utile per la postseason a ovest. Peccato che, come da previsione, li attendano i campioni degli Oklahoma City Thunder, sostanzialmente ingiocabili per vantaggi di profondità e talento.

L’obiettivo per Booker e compagni sarà quello di complicargli la vita, affaticandoli in ottica del prosieguo run, e sembra già un’impresa; figuriamoci pensare di poter portarsi a casa la serie.

Andiamo a vedere alcuni punti fondamentali per l’andamento dell’incrocio

I temi chiave della serie Thunder-Suns

Troppo lunghi, i Thunder

Senza addentrarci in tecnicismi, è sufficiente osservare la cosiddetta depth chart di OKC; cioè la rotazione potenziale.

Di giocatori che sarebbero stabilmente tra gli utilizzabili in postseason per tutte le altre ventinove squadre ce ne sarebbero oltre i dodici. E quel dodicesimo posto potrebbero giocarselo talenti come Aaron Wiggins, Kenrich Williams e Nikola Topic. Ammettendo che il neo arrivato Jared McCain ricopre un ruolo importante in quanto tiratore puro.

Volendo, per coach Daigneault sono veramente troppi, visto che una gerarchizzazione da imporre è obbligatoria

Chi ferma il miglior giocatore della serie?

Possiamo pensare a Dillon Brooks come il designato “Shai stopper”, ammesso che un titolo simile esista e possa essere applicabile a un chiunque nella lega.

Difficile però che l’ex Grizzlies possa permettersi di restargli incollato per la durata del tempo in cui Gilgeous-Alexander resterà in campo, idealmente provocandolo per metterlo il più possibile fuori di gara. Questo perchè si caricherebbe inevitabilmentre di falli, e la stagione dei Suns ci ha insegnato che il canadese di Phoenix serve anche nell’altra metà campo.

Imbrigliare Shai potrebbe mettere un minimo in crisi l’attacco di OKC, e quindi resta l’obiettivo; anche se la crescita come alternativa di Ajay Mitchell offre ai Thunder una alternativa solida come iniziatore.

Devin Booker è la chiave per Phoenix

Se i Suns vogliono sperare di onorare il pubblico di casa e strappare almeno una partita, serve il giocatore più forte al massimo del rendimento. Quindi, serve Devin Booker, idealmente nella versione visto a Parigi con Team USA; visto che con Jalen Green nella forma vista contro Golden State può legittimamente sgravarlo da responsabilità di prima opzione offensiva.

E poi il sopracitato Dillon e Grayson Allen, permettono a Booker di concentrarsi su tante piccole cose, sfruttando la gravity generata, quindi attraverso un gioco di squadra presente e efficace. Dovrà vedersela principalmente contro Lu Dort in avvio di gara, e i Thunder potranno utilizzare su di lui difensori come Wallace o Caruso: il suo compito non è semplicissimo.

Pronostico Thunder-Suns: OKC troppo profonda per Phoenix

Anche ammettendo che la forma di Jalen Williams sia indietro, i Thunder dovrebbero portarsi a casa la serie senza sforzo e senza affaticamenti. Sfruttando la profondità delle disponibilità per evitare eventuali acciacchi derivati dalla fisicità di Phoenix, che dovrà essere elevata visto il dislivello di talento tra le due squadre.

Difficile non pronosticare una sweep per i campioni in carica, ma la buona stagione dei Suns di Ott meriterebbe il premio di una vittoria. Che tutto sommato gli avversari potrebbero anche concedere, che finirla in cinque non sarebbe un dramma per nessuno.

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