Avdija brilla contro Wemby: “Spronato dall’atmosfera speciale”

Deni Avdija si regala un debutto da record nei playoff NBA e non nasconde l’emozione, insieme alla voglia di riscatto in vista di Gara 2

Deni Avdija Play-In NBA

La prestazione di Deni Avdija al primo assaggio di Post Season rappresenta la sublimazione esatta della sua incredibile stagione: leadership tecnica ed emotiva, scelte giuste e una buona dose di sfrontatezza.

Il risultato individuale è una serata da record, conclusa con 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, il primo Blazer di sempre a firmare questo tabellino nei Playoff.

L’esperienza del core di coach Splitter è uno dei fattori più dibattuti per interpretare la serie contro gli altrettanto giovani Spurs: quattro dei cinque titolari sono debuttanti ai Playoff e tra gli altri elementi della rotazione – oltre a Holiday – solo Grant e Williams III hanno un chilometraggio significativo, con almeno una finale di Conference alle spalle.

Avdija spiega gran parte delle lacune emerse nei 48 minuti proprio con la mancanza di un vissuto comune in un contesto così diverso dalla Regular Season, ma da questo limite è convinto che la squadra possa trarre un vantaggio:

Non siamo tra i più esperti e non è stata la nostra miglior partita. Giocare la prima gara di Playoff in questo ambiente è stato un piccolo shock, anche se molto motivante. Proprio per questo i margini di miglioramento, soprattutto in difesa, sono ancora più ampi

Deni Avdija

Oltre al controllo costante della manovra offensiva, l’ex Wizards ha provato a contenere – senza successo – il talento di Victor Wembanyama, alternandosi nella marcatura del francese con la coppia di lunghi Clingan-Williams III.

Nel post partita non si è però voluto soffermare su elogi eccessivi nei confronti del candidato MVP, preferendo concentrarsi sulla propria prestazione e su quella dei compagni.

Ha avuto un’ottima serata, ha tirato molto bene da tre, ma non c’è nulla che non possiamo realmente controllare. Ha dominato nel pitturato, è un buon rim protector, ma noi abbiamo giocato la nostra partita: i tiri non sono entrati e la difesa non è stata sempre abbastanza aggressiva

Deni Avdija

Il messaggio ha il sapore della sfida: Wembanyama può condizionare singoli possessi, ma non ha il potere di cambiare il piano partita degli avversari.

Gara 2 dirà se il numero 1 avrà trasformato queste parole in ulteriore energia o se il clima di fiducia in casa Trail Blazers è reale e può davvero spostare gli equilibri di una serie che, al momento, sembra indirizzata.

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