Il rimpianto di Jokic dopo Gara 2: “Avrei dovuto tirare”

A 19 secondi dalla fine, sul 115-113, Jokic sceglie il passaggio per Braun invece del floater: l’1/2 della guardia dei Nuggets condanna la squadra di Adelman

Nikola Jokic, stella dei Denver Nuggets

Non è da tutti i giorni vedere Nikola Jokic guardarsi indietro contemplando il rimpianto. In una Ball Arena ammutolita dalla rimonta dei Minnesota Timberwolves, che hanno conquistato Gara 2 per 119-114, frutto di una rincorsa dal -19 del secondo quarto, il due volte MVP si è presentato ai microfoni con la lucidità di chi sa che la differenza tra una vittoria e una sconfitta, a volte, risiede in una scelta non presa.

A 19″ dalla sirena col punteggio sul 115-113 per gli uomini in trasferta, il destino di Gara 2 doveva scivolare nuovamente tra le mani di Joker, che ha chiuso poi con 24 punti, 15 rimbalzi e 8 assist. È stato cruciale, in effetti: il numero 15 dei Nuggets, incastrato dalla difesa dei T’Wolves, ha scelto il passaggio per Braun (16 punti in Gara 2): una scelta giusta sulla carta, da cui però Denver ha ricavato soltanto un 1/2 dalla lunetta.

Ci ho pensato. Sicuramente avrei dovuto tirare il floater… abbiamo avuto due tiri liberi, quindi non è stato un risultato negativo, ma avrei dovuto farlo

Nikola Jokic

Il floater mancato è il sigillo su una serata di sofferenza, figlia di una strategia difensiva di Minnesota bn studiata ed eseguita, fatta di raddoppi e trappole. I Wolves sono riusciti a imbrigliare Jokicin lotta per l’MVP con Wemby e Shai – concedendogli le briciole nel primo tempo (appena 8 punti) e continuando a tormentarne il ritmo anche durante la sua sfuriata nella ripresa.

Quella di Minnesota non è stata solo marcatura, aggiustata dopo Gara 1, ma un lavoro di logoramento che ha tolto lucidità a Joker proprio nel momento del bisogno.

Le provocazioni di Jaden McDaniels

In NBA ci sono tante rivalità, e quella tra Nuggets e Timberwolves non è seconda a nessuno. Dopo il successo di Gara 2, Jaden McDaniels (autore di 14 punti) ha detto tutto quello che poteva dire per provocare gli avversari.

Attacca [Nikola] Jokic, Jamal [Murray], tutti i cattivi difensori. Tim Hardaway, Cam Johnson, Aaron Gordon, tutta la loro squadra…. sono tutti cattivi divensori

Jaden McDaniels

Con la serie in perfetta parità, il verdetto finale non dipenderà esclusivamente dalle statistiche dei leader, ma dalla tenuta nervosa sotto il fuoco incrociato delle provocazioni.

Se Edwards si conferma il volto della franchigia con prestazioni totali da 30 punti e 10 rimbalzi, il ruolo di Jaden McDaniels (14 in Gara 2) diventa altrettanto cruciale.

In un duello che diventerà una partita a scacchi di nervi e parole, la capacità di McDaniels di restare protagonista — dentro e fuori dal gioco — sarà una delle chiavi tattiche fondamentali per i Timberwolves.

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