0 punti di KAT nel quarto periodo: finale da incubo per i Knicks
I Knicks sprecano 12 punti di vantaggio. Towns sparisce nell’ultimo quarto e gli Hawks pareggiano la serie sull’1-1
Mentre a Ovest i Timberwolves ruggiscono, a Est i New York Knicks si trovano a fare i conti con un paradosso tecnico che ha deciso in negativo Gara 2. La sconfitta per 107-106 contro gli Atlanta Hawks non riporta solo la serie sull’1-1, ma è la cronaca di un crollo verticale e improvviso proprio quando New York sembrava avere la gara in mano.
Dopo aver dominato per tre quarti, entrando negli ultimi dodici minuti con un rassicurante +12 (91-79), l’attacco di coach Mike Brown si è improvvisamente inaridito. Il dato che più fa rumore, però riguarda Karl-Anthony Towns.
Dopo un terzo quarto da dominatore assoluto, autore di 14 punti che sembravano aver messo in ghiaccio la partita, la stella dei Knicks è svanita dai radar nel quarto periodo, chiudendo l’ultima frazione con zero punti a referto.
L’opportunità per tirare semplicemente non si è presentata. Ho fiducia in ogni compagno in questo spogliatoio. Se il tiro non è arrivato per me, va bene così
Karl-Anthony Towns
Verrebbe da pensare però che l’altruismo (di facciata?) di KAT nasconda la tendenza dei Knicks a rifugiarsi in un gioco perimetrale fin troppo prevedibile nei momenti di massima tensione, finendo per isolare il proprio miglior lungo.
Mentre Jalen Brunson cercava di caricarsi l’intero Madison Square Garden sulle spalle, finendo poi con 29 punti (10/26 dal campo) e 7 assist, Atlanta banchettava sulle esitazioni della difesa newyorkese.
CJ McCollum: il nuovo villain del Garden
Il ribaltamento del destino ha avuto i volti di un implacabile CJ McCollum, diventato il nuovo “villain” dei Knicks con i suoi 32 punti, e della coppia Kuminga-Johnson, capaci di orchestrare un parziale di 28-15 nell’ultimo quarto.
Il canestro di Jalen Johnson a dieci secondi dalla fine ha rappresentato il colpo di grazia, una ferita che costringe ora i Knicks a cercare risposte immediate nel catino di Atlanta.
Se per Minnesota il pareggio nella serie è stato un atto di forza, per New York ha il sapore amaro dell’occasione sprecata. Il ritmo offensivo dei Knicks dovrà ritrovare Towns non solo come spettatore d’élite, ma come terminale primario, perché nei playoff il talento non può permettersi il lusso dell’invisibilità.