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Paura per Wembanyama: commozione cerebrale

Victor Wembanyama esce per una commozione cerebrale in gara-2 contro i Blazers. Serie sull’1-1 e tempi di recupero legati al protocollo NBA

Brutta notizia per i San Antonio Spurs, che perdono Victor Wembanyama dopo appena 12 minuti di gara-2 contro i Portland Trail Blazers a causa di una commozione cerebrale. Il candidato MVP è stato poi inserito nel concussion protocol NBA e dichiarato out per il resto del match.

Queste le parole di coach Mitch Johnson:

Sappiamo solo che si tratta di una commozione cerebrale ed è nel protocollo. Seguiremo tutti i passaggi necessari

Mitch Johnson

Secondo le linee guida NBA, un giocatore non può tornare a pieno regime prima di 48 ore dall’infortunio. Dopo le prime 24 ore può riprendere attività graduale, solo se i sintomi non peggiorano, e deve poi superare diversi step senza ricadute prima di ricevere l’idoneità finale, che richiede anche il via libera del medico della squadra in consulto con il direttore del protocollo della lega. Gara-3 è in programma venerdì a Portland.

L’episodio si è verificato a 8:57 dalla fine del secondo quarto: Wembanyama stava attaccando il ferro con Jrue Holiday in difesa quando è caduto violentemente, atterrando con il mento sul parquet e perdendo per un attimo conoscenza.

Subito diversi compagni, tra cui Dylan Harper, Carter Bryant, Harrison Barnes e Stephon Castle, sono corsi a sincerarsi delle sue condizioni.

Il lungo degli Spurs è rimasto seduto sotto canestro per alcuni minuti mentre il pubblico del Frost Bank Center intonava cori per “Wemby”. Si è poi rialzato dirigendosi negli spogliatoi insieme al preparatore atletico.

Stavo solo controllando che stesse bene. Il fatto che sia uscito sulle sue gambe è un segnale positivo

Stephon Castle

Il classe 2004 arriva da una stagione straordinaria: a 22 anni è diventato il più giovane Defensive Player of the Year della storia NBA, vincendo il premio all’unanimità. In regular season ha fatto registrare medie di 25.0 punti, 11.5 rimbalzi, 3.1 assist e 3.1 stoppate, risultando l’unico giocatore a superare quota 1500 punti, 700 rimbalzi, 150 stoppate e 50 recuperi.

In gara-1, vinta dagli Spurs 111-98, aveva dominato con 35 punti. San Antonio aveva inoltre vinto tutti e tre gli scontri stagionali contro Portland, senza però mai avere Wembanyama in campo.

Abbiamo già giocato partite dure senza di lui. Vogliamo tutti essere al completo, ma chiunque scenderà in campo in gara-3 giocherà alla nostra maniera

Stephon Castle

Gli Spurs ora aspettano aggiornamenti, con la speranza di rivedere presto Wembanyama in campo. Gara-3 è dietro l’angolo e la serie è apertissima: servirà una risposta di squadra, con o senza il Difensive Player Of The Year 2026.

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