Edgecombe manda ko i Celtics, Paul George: “Non è più un rookie”
VJ Edgecombe domina i Celtics in Gara 2 con una doppia doppia decisiva da 30 punti e 10 rimbalzi: l’elogio di Paul George
C’è un filo invisibile che lega l’ottobre di Philadelphia al suo aprile più infuocato. Tutto è iniziato al TD Garden, nella prima notte della stagione, e tutto è ricominciato lì, ieri notte, quando i Philadelphia 76ers avevano già la sensazione di essere con le spalle al muro.
Con la stagione in bilico e senza Joel Embiid, il rookie VJ Edgecombe ha firmato una prestazione storica per i Sixers e per la NBA 30 punti e 10 rimbalzi per espugnare Boston (111-97) e pareggiare la serie.
Numeri pesantissimi. Per trovare un rookie capace di una simile “doppia-doppia” nei Playoff bisogna tornare al 1998, ai tempi di un certo Tim Duncan. Ma Edgecombe è andato oltre, diventando il più giovane di sempre a toccare queste vette nella post-season, strappando il record dalle mani di Magic Johnson.
L’elogio di Paul George: “Non è più un rookie”
A dare la dimensione dell’impatto di VJ sono le parole dei suoi stessi compagni. Paul George, che è stato un fattore fondamentale per il successo di Phila 19 punti, non ha usato giri di parole:
È impressionante da tutta la stagione. Se pensi a come ha iniziato qui dentro la sua prima partita NBA, e al percorso fatto per arrivare a questo punto… Lo dico da tutto l’anno: ha smesso di essere un rookie ormai da tempo
Paul George
Nonostante due cadute spaventose che lo hanno costretto a rientrare negli spogliatoi durante il match, la guardia di coach Nick Nurse è tornata in campo senza intoppi fisici. Mentre Boston cercava di chiudere l’area con la sua “drop defense”, Edgecombe e Tyrese Maxey (29 punti con 11/28 dal campo) hanno banchettato dall’arco.
Ma è nelle parole di Edgecombe che si legge la chiave del successo: una fiducia che rasenta l’incoscienza positiva.
Sapevamo esattamente da dove sarebbero arrivati i tiri e dove sarebbe arrivato l’aiuto difensivo. Devo ringraziare i miei compagni: abbiamo continuato a fidarci l’uno dell’altro. Tutti in campo possono fare una giocata. Io ero nel posto giusto, loro volevano che tirassi e non sarebbe stato giusto non farlo. Dovevo segnare quei tiri aperti, anche per regalare assist ai miei compagni
VJ Edgecombe
Il passaggio di testimone
Quando i Celtics hanno tentato l’ultima disperata rimonta nel quarto quarto, portandosi sul -2, è stato Maxey a chiudere i conti con due triple consecutive. Ma il playmaker ha voluto rendere omaggio alla sua “spalla”:
VJ ha fatto il suo lavoro. Ci ha portati lui fino a qui. Poi, quando il vantaggio si è ridotto, ho capito che era il mio momento di chiudere i giochi
Tyrese Maxey
Per i Celtics, la serata è stata un incubo ricorrente: un catastrofico 13 su 50 da tre punti. Nonostante i 36 punti di un indomito Jaylen Brown e la quasi tripla doppia di Jayson Tatum (19+14+9), Boston si ritrova ancora una volta a fare i conti con i propri limiti mentali nei momenti decisivi.
Ora la serie si sposta a Philadelphia, e se il buongiorno si vede dal mattino, i 76ers hanno trovato molto più di un rookie.