L’esclusione di Doncic dall’MVP innervosisce Redick

Mentre i Lakers vanno sul 2-0 contro i Rockets, Redick si toglie qualche sassolino dalla scarpa per l’esclusione di Doncic dall’MVP

Luka Doncic e JJ Redick in panchina nel match di Regular Season tra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets

Mentre Luka Doncic combatte contro il tempo per guarire da uno stiramento di secondo grado al bicipite femorale, lo sloveno ha dovuto incassare un duro colpo: l’esclusione dai tre finalisti per il premio di MVP. Nonostante una stagione da capogiro, il trofeo Michael Jordan resterà, ancora una volta, un miraggio.

Coach JJ Redick non ha nascosto la sua amarezza, puntando il dito contro i meccanismi narrativi che spesso decidono questi premi.

Sono deluso. Luka meritava di essere tra i primi tre. Purtroppo, molto dipende dalla narrazione mediatica. Anche se siamo andati oltre ogni aspettativa iniziale, per un paio di mesi la stampa ha deciso che stavamo sotto-performando, e quell’onda non si è più fermata

JJ Redick

Doncic nella leggenda, ma non basta

I dati dicono che questa è stata la versione migliore mai vista di Doncic: 33.5 punti (miglior marcatore NBA), 7.7 rimbalzi e 8.3 assist.

Ha trascinato i Lakers fino a uno straordinario quarto posto a Ovest (53-29). Eppure, nel testa a testa con Victor Wembanyama e Shai Gilgeous-Alexander, Luka è rimasto ai margini del podio.

Secondo molti analisti, il peccato originale resta sempre lo stesso: la difesa. Mentre SGA, premiato nel mentre come Clutch Player of The Year, domina su entrambi i lati del campo, Doncic continua a essere visto come un “punto debole” nella propria metà campo. Un limite che, unito alle 11 vittorie di distacco dai Thunder, ha pesato come un macigno sulle schede dei votanti.

L’ombra del forfait ai Playoff

Oltre al danno del premio mancato, c’è la beffa dell’infortunio. Con una prognosi di 4-6 settimane, il rischio che la stagione di Luka sia già finita è concreto. Anche se i Lakers sono saliti in vantaggio di 2 gare a 0 contro i Rockets, grazie a un LeBron James monumentale, senza di lui, l’attacco gialloviola potrebbe risentirne alla lunga nella serie.

Resta una domanda di fondo: se una stagione da 33 punti di media e il quarto seed non bastano per essere un finalista MVP, cosa deve fare Luka per convincere?

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