Keldon Johnson sulle orme di Ginobili, è lui il Sixth Man of the Year

Il premio NBA Sixth Man of the Year 2026 va a Keldon Johnson, decisivo in uscita dalla panchina per i San Antonio Spurs

Keldon Johnson Six Man Of The Year

Keldon Johnson ha scritto la storia degli San Antonio Spurs: l’ala della franchigia texana è stata ufficialmente premiata come miglior sesto uomo della stagione NBA, un riconoscimento annunciato dalla lega nella giornata di mercoledì.

Johnson è il primo giocatore nella storia degli Spurs a mettere a referto almeno 1.081 punti dalla panchina in una singola stagione, seconda cifra assoluta in tutta la lega in questa stagione. Un traguardo ancora più significativo se si considera che San Antonio ha già avuto in rosa Manu Ginobili, l’unico altro giocatore degli Spurs ad aver vinto questo premio.

Da titolare a sesto uomo

La svolta nella carriera di Johnson risale a due stagioni fa, quando – in una mattina a Dallas, prima di un allenamento – l’allora coach Gregg Popovich lo convocò per comunicargli la decisione della società: avrebbe lasciato il quintetto base per diventare il leader della seconda unità. Dopo oltre 200 presenze da titolare nei primi quattro anni di carriera, non fu una transizione semplice.

All’inizio è stata dura. Ho dovuto controllare il mio ego e mettere la squadra al primo posto. Dopo, il cielo è stato il limite

Keldon Johnson

Un cambiamento che Johnson ha saputo abbracciare con maturità, trasformandosi nel cuore pulsante degli Spurs e in un punto di riferimento imprescindibile per i compagni.

I numeri di una stagione straordinaria

Le statistiche raccontano una stagione di altissimo livello per il lungo-degente nella rosa degli Spurs:

  • 13 prestazioni da 20+ punti dalla panchina nella regular season, terzo miglior dato nella storia della franchigia e il migliore dai tempi di Ginobili nel 2006-07
  • Top 5 in rimbalzi totali (303), tiri liberi segnati (154), tiri liberi tentati (194) e plus/minus dalla panchina (+3,9)
  • 60% al tiro nei tiri da due punti, il miglior dato in carriera
  • 201 partite disputate dalla panchina nelle ultime 202

Wembanyama: “È l’anima di questa squadra”

A testimoniare il valore umano e cestistico di Johnson ci ha pensato Victor Wembanyama, nominato solo pochi giorni fa Defensive Player of the Year:

Ha sacrificato più di chiunque altro in questa squadra in termini di statistiche e minuti, eppure ha superato tutti perché è l’anima del gruppo. Porta energia a qualsiasi ora del giorno. Si merita il Sixth Man of the Year

Victor Wembanyama

Anche Dylan Harper ha voluto omaggiare il compagno, sottolineando come Johnson abbia contribuito a creare una cultura di inclusione nello spogliatoio degli Spurs:

Il ruolo che ha preso e come riesce a valorizzarlo è la cosa migliore che potesse capitarci. È un collante, entra ogni giorno con il sorriso e con un’energia che nessun altro ha. E con quei 1.000 punti dalla panchina, si vede ogni sera quanto incida

Dylan Harper

Un premio, quello conquistato da Keldon Johnson, che va ben oltre le statistiche: è il riconoscimento di chi ha saputo mettere da parte l’orgoglio personale per diventare qualcosa di più grande.

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