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Jokic espulso dopo la rissa tra Nuggets e T’Wolves: “Non me ne pento”

I Timberwolves travolgono i Nuggets in Gara 4 e salgono sul 3-1 nella serie. Nel finale esplode la tensione tra Jaden McDaniels e Nikola Jokic, protagonisti di un acceso faccia a faccia

I Minnesota Timberwolves hanno lanciato un messaggio forte e chiaro nella serie contro i Denver Nuggets, imponendosi 112-96 in Gara 4 e portandosi a una sola vittoria dall’accesso al secondo turno dei Playoff NBA 2026. Una sfida intensa, fisica e carica di tensione, culminata in un finale incandescente che ha visto protagonisti Jaden McDaniels e Nikola Jokic.

Con appena 1.3 secondi da giocare e il risultato ormai deciso, McDaniels ha scelto di non fermarsi, andando a schiacciare simbolicamente il punto esclamativo sulla vittoria con un facile appoggio in contropiede. Una giocata che non è stata gradita da Jokic, convinto che il cronometro dovesse semplicemente scorrere fino alla sirena.

Il tempo stava ancora scorrendo, quindi sono andato a segnare. Sinceramente non so cosa mi abbia detto Jokic. Ho solo visto qualcuno enorme venirmi addosso

Jaden McDaniels

Il centro serbo ha immediatamente raggiunto McDaniels a centrocampo, affrontandolo verbalmente prima di spingerlo verso la linea laterale. La risposta dell’ala dei Timberwolves non si è fatta attendere: McDaniels ha afferrato la maglia di Jokic, trascinandolo con sé mentre intorno ai due si radunavano rapidamente compagni e avversari.

Non me ne pento. Ha segnato quando ormai tutti avevano smesso di giocare

Nikola Jokic

Jokic e Randle espulsi, squalifiche in arrivo?

Dopo la revisione arbitrale, sono arrivate le espulsioni sia per Jokic che per Julius Randle, intervenuto nella mischia con qualche spinta di troppo. La lega valuterà ora l’accaduto in vista di Gara 5, compresa l’eventuale presenza di giocatori usciti dalla panchina durante il parapiglia.

Una rivalità sempre più accesa

L’episodio rappresenta solo l’ultimo capitolo di una rivalità che sta rapidamente diventando una delle più intense della Western Conference. McDaniels, del resto, era già finito al centro delle attenzioni dopo Gara 2, quando aveva definito Jokic, Aaron Gordon, Jamal Murray e altri compagni di squadra dei “difensori scadenti”.

Parole che avevano irritato non poco Denver, ma che il numero 3 di Minnesota non ha alcuna intenzione di ritrattare:

Ho detto quello che pensavo. Poi ogni sera entro in campo e gioco

Jaden McDaniels

Stagione finita per DiVincenzo e Infortunio al ginocchio per Edwards

La vittoria dei Timberwolves assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate durante la partita. Minnesota ha infatti perso quasi subito Donte DiVincenzo, vittima della rottura del tendine d’Achille dopo appena 79 secondi di gioco. Una tegola pesantissima che chiude anticipatamente la sua stagione.

Come se non bastasse, anche Anthony Edwards ha lasciato momentaneamente il campo nel secondo quarto dopo un’iperestensione del ginocchio sinistro. Il suo stato verrà valutato con una risonanza magnetica, e la sua disponibilità per il prosieguo della serie resta in dubbio.

Ayo Dosunmu, l’eroe che non ti aspetti

A cambiare il volto della partita è stato però uno straordinario Ayo Dosunmu. Inserito in quintetto a inizio ripresa, l’ex Bulls ha disputato la miglior gara della sua carriera, chiudendo con 43 punti, 13/17 al tiro, un perfetto 5/5 da tre punti e 10/10 ai liberi. Una prestazione storica: nessun giocatore prima di lui aveva mai combinato queste percentuali in una partita di playoff.

Non sapevo fosse così forte, lo ammetto… A Chicago forse non aveva avuto tutte queste opportunità, ma sono davvero felice che sia con noi

Julius Randle

Gara 5 decisiva a Denver

Nonostante il pesante 3-1, Denver sa di aver già ribaltato situazioni simili, come avvenuto nella semifinale di Conference del 2020 contro i Clippers. Ma questa volta servirà una reazione immediata.

Minnesota, pur alle prese con i dubbi legati alle condizioni di Edwards e all’assenza certa di DiVincenzo, ha dimostrato di avere profondità, carattere e alternative.

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