Embiid sincero sul rientro: “Ho accelerato i tempi… pago le conseguenze

Embiid, 26 punti e 10 rimbalzi al rientro dall’operazione post-appendicite, parla delle difficoltà del recupero fisico accelerato

Joel Embiid, centro dei Philadelphia 76ers

A poco più da una settimana dall’intervento per appendicite, Joel Embiid è tornato in campo. I Sixers hanno perso Gara 4 contro i Boston Celtics, trovandosi sotto 3-1 con le spalle al muro, nonostante la doppia doppia da 26 punti e 10 rimbalzi dell’ex MVP.

Affaticato sin dal riscaldamento, è stato chiaro fin da subito che il centro di Phila ha accelerato il percorso di recupero di circa una settimana (di solito servirebbero 23 giorni per questo tipo di operazione) per essere disponibile nella serie di Playoff.

Ma purtroppo per i Sixers, contro questi Boston Celtics non sembra esserci storia: nel corso del terzo quarto, i Green sono andati sopra persino di 32 punti, a testimonianza di una gara svoltasi del tutto a senso unico. Dopo la sconfitta, Embiid ha parlato del suo recupero fisico, senza scendere troppo nei dettagli.

Cioè, quando è iniziato tutto, non riuscivo nemmeno a camminare mentre andavo in ospedale. Ho dovuto gestire alcune complicazioni che sono derivate dall’intervento. Mi sto adattando e sto affrontando la situazione; non voglio entrare nei dettagli, ma è stata dura gestire tutto questo

Joel Embiid

Poi ha approfondito, si è imposto di tornare in campo per i Playoff.

Quando succede, la vedi così: “Ok, i playoff sono arrivati”, ti senti bene all’inizio della post-season e, all’improvviso, capita questa cosa, qualcosa che non puoi controllare. Che cosa dovrei fare? Mettermi a piangere? Devi solo incassare, andare avanti e cercare di fare il miglior lavoro possibile per darti una chance di tornare in campo

Joel Embiid

Cosa non ha funzionato in Gara 4

Nella storia dei Playoff soltanto 13 squadre sono riuscite a ribaltare un 3-1 in una serie, escluse le NBA Finals. Non sembra il caso dei Sixers, per cui un Embiid acciaccato è sembrato il miglior giocatore della partita.

Philadelphia ha tanti altri problemi strutturali, tra cui la difesa sul tiro da tre punti, che in qualche modo è riuscita a mascherare nel corso della Regular Season.

Loro credono fermamente nella loro filosofia: tirare tanto da tre, convinti di segnarne abbastanza per vincere ogni singola partita. I loro rimbalzi offensivi ci hanno fatto male, anzi, parecchio male

Joel Embiid

Pochi close out – e fatti male – e il 24/53 dei Celtics da oltre l’arco sono stati fattori decisivi in Gara 3.

Visto che dal tiro da tre nascono rimbalzi lunghi, ho come l’impressione che noi continuassimo a collassare in area, mentre avremmo dovuto andare verso l’uomo e tagliarlo fuori prima ancora di guardare la palla. È un aggiustamento necessario.”

Joel Embiid

Deficit che, come promesso da Embiid, i Sixers cercheranno di colmare al TD Garden (nella notte italiana tra martedì e mercoledì), in quella che potrebbe essere l’ultima partita stagionale.

Leggi anche

Loading...