Embiid rompe la maledizione Celtics: “Non è finita qui”
I Philadelphia 76ers completano una storica rimonta da 3-1 contro i Boston Celtics. Joel Embiid domina Gara 7, punge gli avversari e chiama a raccolta i tifosi per la serie contro i Knicks
Ci sono vittorie che valgono più di un semplice passaggio del turno. Quella conquistata dai Philadelphia 76ers in Gara 7 contro i Boston Celtics appartiene a questa categoria. Un successo da 109-100 che vale la semifinale di Conference, ma soprattutto la fine di un incubo lungo 44 anni.
Philadelphia non batteva Boston in una serie playoff dal 1982. Da allora erano arrivate sei eliminazioni consecutive. Stavolta, invece, i Sixers hanno ribaltato tutto, completando una straordinaria rimonta da 3-1 e diventando soltanto la 14esima squadra nella storia NBA a riuscirci.
Joel Embiid domina e si prende la rivincita
Nel momento più importante della stagione, Joel Embiid ha risposto da MVP. Il centro dei Sixers ha chiuso con 34 punti, 12 rimbalzi e 6 assist, firmando una delle migliori prove playoff della sua carriera.
Vincere è sempre bello. Abbiamo obiettivi ancora più grandi, ma battere finalmente questi ragazzi dà davvero una grande soddisfazione
Joel Embiid
E poi, con il sorriso di chi sa bene cosa dire al momento giusto, ha anche lanciato una frecciata a Boston:
Ha aiutato anche il fatto che il loro numero 11 avesse detto che non gli importava se giocassi o meno, e che non avessero nemmeno preparato un piano specifico per me. Direi che aiuta quando l’altra squadra non si preoccupa di te
Joel Embiid
Embiid ha voluto riportare l’attenzione sulle parole di Payton Pritchard del 27 aprile, quando il giocatore dei Celtics aveva commentato la gestione della disponibilità di Joel Embiid arrivata a ridosso di Gara 4.
Abbiamo fatto giusto un piccolo aggiustamento prima della partita, ma in realtà non ne abbiamo parlato affatto
Payton Pritchard
Embiid rassicura tutti: “Mi sento benissimo”
Uno dei temi più discussi nelle ultime settimane riguardava naturalmente la condizione fisica del lungo camerunese. Dopo la partita, Embiid ha spazzato via ogni dubbio con la sua solita ironia:
Mi sento benissimo. Mi sento alla grande. Stavo fingendo
Joel Embiid
Una battuta, certo, ma anche il segnale di un giocatore che sembra aver ritrovato brillantezza proprio nel momento cruciale della postseason.
I 76ers hanno finalmente spezzato la maledizione
Per anni Boston è stata il muro invalicabile dei Sixers. Questa volta, però, Philadelphia ha trovato il modo di abbatterlo. Con il talento di Embiid, la crescita di Maxey e la consapevolezza di una squadra che ora sa di poter competere davvero.
Il passato è stato finalmente archiviato. Adesso, all’orizzonte, c’è un’altra rivalità da alimentare. E i Philadelphia 76ers non hanno alcuna intenzione di fermarsi qui.
Tyrese Maxey, il partner perfetto
Accanto a Embiid, ancora una volta, c’è stato uno straordinario Tyrese Maxey. Il numero 0 di Philadelphia ha chiuso con 30 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, risultando decisivo soprattutto nei minuti finali.
Insieme, Embiid e Maxey hanno scritto un’altra pagina di storia: sono i primi compagni di squadra nella storia NBA a mettere insieme entrambi almeno 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist in una Gara 7.
Quando Boston era tornata a un solo punto di distanza nel quarto periodo, Maxey ha risposto con due penetrazioni consecutive che hanno definitivamente spento le speranze dei Celtics.
Boston cade dopo essere stata avanti 3-1
Il dato rende ancora meglio l’idea dell’impresa. Prima di questa serie, Philadelphia aveva perso tutte le 18 serie playoff in cui si era trovata sotto 3-1. Boston, invece, non aveva mai sprecato un vantaggio del genere: 32 vittorie e zero sconfitte.
Fino a questa notte.
L’assenza di Jayson Tatum, fermato da un fastidio al ginocchio sinistro, ha sicuramente pesato. Ma questo non toglie nulla a una Philadelphia che ha saputo gestire i momenti più delicati della partita, resistendo al tentativo di rimonta dei Celtics nel quarto periodo.
Ora i Knicks: Embiid chiama a raccolta Philadelphia
Adesso per i Sixers si apre un’altra sfida carica di storia e rivalità: quella contro i New York Knicks. E Embiid ha già voluto mandare un messaggio chiarissimo ai tifosi di Philadelphia.
Ho un messaggio per i nostri tifosi. L’ultima volta che abbiamo affrontato i Knicks, sembrava di giocare al Madison Square Garden anche in casa nostra. Avremo bisogno del vostro supporto. Non vendete i vostri biglietti
Joel Embiid
Poi, con il suo consueto stile, ha aggiunto:
Questa è una cosa più grande di voi… e se avete bisogno di soldi, ci penso io
Joel Embiid
Un invito scherzoso, ma dal significato molto serio: Philadelphia avrà bisogno del calore del proprio pubblico per continuare a sognare.