La tripla doppia, con 12 stoppate, di Wemby non basta: “È colpa mia”

Victor Wembanyama, autore di una tripla doppia da 11 punti, 15 rimbalzi e 12 stoppate, si prende la responsabilità della sconfitta degli Spurs in Gara 1 per il 5/17 dal campo

Victor Wembanyma 12 blocks NBA Playoff

L’attesissimo inizio delle semifinali della Western Conference si apre con un colpo di scena: i Minnesota Timberwolves espugnano il campo dei San Antonio Spurs in Gara 1 con un combattuto 104-102. Nonostante una prestazione difensiva da 12 stoppate di Victor Wembanyama, ovvero il massimo nella storia dei Playoff, i texani si trovano ora a inseguire nella serie sotto 0-1.

Wemby ha disputato una partita dominante nella propria metà campo, chiudendo con una tripla doppia dalle statistiche tutt’altro che scontate per un “rookie” ai Playoff: 11 punti, 15 rimbalzi e 12 stoppate (record NBA).

Statistiche illegali per chiunque, figuriamoci per un talento che sta affrontando il suo primo approdo nelle semifinali di Conference. E anche se su qualche tocco al ferro resta il dubbio del goaltending, il muro alzato dal francese ha riscritto le leggi della fisica difensiva

Dovrà fermarmi ogni volta che attacco il ferro, io non smetterò di andare in penetrazione. Gliel’ho detto quando ha provato a dire qualcosa… Dovrà stoppare ogni mio tentativo, ogni volta. Ma so bene che non riuscirà a farlo sempre. Io andrò a schiacciare su di lui

TJ Shannon su Victor Wembanyama

Nonostante questi grandi numeri per c’è anche un punto d’ombra: l’efficienza offensiva è stata il suo tallone d’Achille, chiudendo con un rivedibile 5/17 dal campo.

Devo iniziare a segnare. Ho speso troppa energia su un solo lato del campo e, dall’altra parte, ne ho usata troppa in cose che non hanno aiutato la squadra. È colpa mia

Victor Wembanyama

Nel post-partita, il fuoriclasse francese non ha cercato scuse, prendendosi la piena responsabilità della sconfitta. Il momento più critico è stato il quarto quarto (vinto da Minnesota 35-30), dove Wembanyama, pur restando in campo per l’intera frazione, ha segnato solo 3 punti con 1/5 al tiro e 2 palle perse.

Ho giocato gli ultimi 16 minuti e sono volati via così. Non va bene; significa che non avevo il controllo della partita

Victor Wembanyama

Gli Spurs pagano il “gelo” al tiro

Non solo Wemby: anche De’Aaron Fox ha faticato a trovare ritmo, chiudendo con 10 punti e un difficile 5/14 al tiro. Merito di un sistema difensivo dei Timberwolves apparso solido e preparato. Nonostante le polveri bagnate delle sue stelle, coach Mitch Johnson è rimasto sereno:

Hanno sbagliato dei tiri, ma non sono preoccupato per il loro tabellino

Mitch Johnson

L’esperienza dei Wolves fa la differenza

A fare la differenza è stata probabilmente la maggiore abitudine ai palcoscenici playoff dei Timberwolves di Chris Finch. Con un Anthony Edwards rientrato con entusiasmo dopo l’infortunio al ginocchio e che ha chiuso con 18 punti in 25 minuti, la solidità di Julius Randle e l’energia di Jaden McDaniels, Minnesota ha dimostrato di avere la formula giusta per disinnescare la gioventù di San Antonio.

Per Wembanyama e compagni, i playoff si stanno confermando un “battesimo del fuoco”: la Regular Season è un ricordo, ora servono aggiustamenti immediati per non perdere il vantaggio del campo.

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