Tracy McGrady non ha dubbi: Josh Hart è l’arma in più dei Knicks
Nei Playoff NBA i Knicks trovano in Josh Hart un punto fermo: presenza costante, sacrificio e un ruolo sempre più decisivo nelle rotazioni di Mike Brown
La vittoria in gara 2 contro i Philadelphia 76ers ha un valore aggiuntivo per i New York Knicks oltre alla protezione del fattore campo: gli uomini di Mike Brown centrano il primo successo al fotofinish di questi Playoff, dopo aver sempre vinto con uno scarto in doppia cifra nelle cinque occasioni precedenti.
Il messaggio da mandare alle altre contendenti era chiaro e urgente: i Knicks sanno vincere anche soffrendo. In una serata complicata al tiro da tre, Jalen Brunson e compagni hanno cercato soluzioni alternative, stringendo le maglie in difesa per innescare recuperi e contropiedi, anche a costo di concedere qualche fallo in più. A pagare il conto, nel primo tempo, è stato Towns, già gravato di tre falli prima dell’intervallo.
Nella consueta chiacchierata quotidiana con Vince Carter sul loro canale Cousins, Tracy McGrady ha scelto il suo giocatore chiave nella miglior squadra offensiva di questa Post Season, certamente guidata dalla leadership di Jalen Brunson.
Vado con Josh Hart. È uno di quei giocatori per cui le statistiche non raccontano tutto quello che fa. Sa farsi trovare dal nulla, prendere rimbalzi in attacco e scaricare subito per il tiratore nell’angolo: l’ultima volta è toccato a Mikal Bridges. È sempre nella posizione giusta e in difesa fa tutto ciò che serve; quando poi segna quelle due o tre triple, capisci davvero quanto sia importante il suo contributo
Tracy McGrady
T-Mac non si limita ai complimenti per il lavoro del numero 3 al servizio della squadra: il suo impatto sui risultati dei Knicks è paragonabile, secondo lui, a quello di un altro giocatore in lotta per il titolo NBA insieme ai compagni.
A renderlo speciale sono energia, sforzo e intelligenza: questo è ciò che porta in campo. È lui. È la versione da esterno di Jarrett Allen
Tracy McGrady
Le parole di McGrady sono arrivate prima di gara 2, dove, come prevedibile, Hart ha ribadito la propria importanza nei diversi assetti utilizzati da Brown nel corso della partita.
Il mercato estivo doveva permettere al coach ex Kings di avere una panchina più profonda nelle fasi decisive della stagione. Nei fatti, però, quando la partita resta in equilibrio, il primo indiziato agli straordinari è sempre il suo specialista difensivo di fiducia, rimasto in campo per 44 minuti. Il precedente sovrautilizzo ai tempi di Tom Thibodeau sembra oggi sempre meno una scelta estrema dettata da convinzioni rigide.