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Wembanyama espulso in Gara 4: “Situazione disgustosa”

Victor Wembanyama ha rimediato la prima espulsione in carriera in Gara 4 contro i Timberwolves: gomitata su Naz Reid, flagrant foul 2 e Spurs furiosi con gli arbitri

La tensione dei playoff NBA ha travolto anche Victor Wembanyama. Il giocatore dei San Antonio Spurs è stato espulso per la prima volta in carriera durante Gara 4 della semifinale della Western Conference contro i Minnesota Timberwolves, in una partita diventata rovente già nel secondo quarto.

L’episodio che ha cambiato la gara è arrivato a 8:39 dalla fine del primo tempo. Dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, Wembanyama si è ritrovato circondato da Naz Reid e Jaden McDaniels. Nel tentativo di liberarsi, il francese ha colpito Reid con una gomitata tra mandibola e collo, mandandolo a terra.

Gli arbitri hanno inizialmente fischiato fallo offensivo, ma dopo il review il contatto è stato trasformato in flagrant foul di tipo 2, decisione che comporta l’espulsione automatica.

La reazione di Wembanyama in panchina ha reso perfettamente l’idea di quanto fosse sorpreso dalla decisione arbitrale. Seduto accanto ai compagni, il francese ha chiesto a Harrison Barnes cosa stesse succedendo. La risposta è stata immediata: “Sei espulso”. A quel punto il lungo degli Spurs, visibilmente incredulo, ha replicato: “Sono espulso? Ok…”.

Reid, dal canto suo, ha incassato con filosofia: “Il dolore è la debolezza che lascia il corpo, niente di più”. Poi ha realizzato entrambi i tiri liberi.

Gli Spurs difendono Wembanyama

Il tecnico degli Spurs Mitch Johnson non ha giustificato il gesto in sé, ma ha aperto un discorso che va ben oltre questa singola partita. Secondo Johnson, gli arbitri non proteggono abbastanza Wembanyama dalla fisicità sistematica che gli avversari gli riservano ad ogni singola azione:

Secondo Johnson, Wembanyama sarebbe bersagliato praticamente in ogni possesso.

Ogni singola azione, in ogni zona del campo, cercano di colpirlo fisicamente. Viene spinto continuamente anche in transizione. A un certo punto deve proteggersi da solo

Mitch Johnson

Johnson ha poi rincarato la dose:

Sta diventando disgustoso vedere come prova a restare professionale e maturo mentre subisce tutto questo. Sono contento che abbia reagito. Non per aver colpito Naz Reid, ma perché se nessuno lo protegge dovrà farlo da solo

Mitch Johnson

Anche De’Aaron Fox ha dato una lettura simile dell’episodio:

Gli stavano trattenendo il braccio sinistro. Situazioni del genere succedono. Se il fallo viene fischiato prima, probabilmente non accade nulla

De’Aaron Fox

Sulla stessa linea pure Dylan Harper, che ha parlato apertamente della frustrazione accumulata dal francese:

Si vedeva quanto fosse frustrato. Non penso fosse intenzionale. Era più un: ‘Continuano ad afferrarmi e devo proteggermi perché nessun altro lo farà’

Dylan Harper

Cosa rischia Wembanyama?

Un flagrant foul 2 prevede una multa minima di 2.000 dollari e l’esame da parte degli uffici della lega per eventuali provvedimenti aggiuntivi.

Gli Spurs, però, sperano che la questione finisca qui. Johnson è stato chiarissimo anche su questo punto:

Hanno preso la decisione in base al risultato dell’azione. Va bene così. Ma aggiungere altre sanzioni sarebbe ridicolo

Mitch Johnson

Alla fine, forse la scena che racconta meglio questa storia non è la gomitata, né l’espulsione. È un ragazzo di 22 anni seduto in panchina che chiede, quasi incredulo: “Sono espulso?” Wembanyama è ancora in quella fase in cui il mondo NBA lo stupisce – e allo stesso tempo inizia a capire che nessuno gli farà sconti solo perché è il più talentuoso di tutti. Gara 5 è già domani.

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