Morte Brandon Clarke: aperta un’indagine per possibile overdose

La morte di Brandon Clarke sconvolge la NBA: il giocatore dei Memphis Grizzlies era coinvolto in un procedimento penale e le autorità indagano su una possibile overdose

Brandon Clarke NBA

La notizia della morte di Brandon Clarke ha lasciato senza parole il mondo NBA. Il lungo dei Memphis Grizzlies è stato trovato senza vita in una casa di Los Angeles nella giornata di lunedì, a soli 29 anni. Una tragedia improvvisa che, nelle ultime ore, si è intrecciata con dettagli sempre più delicati emersi dalle indagini e dai documenti giudiziari.

Secondo quanto riportato da TMZ, Clarke avrebbe dovuto presentarsi davanti a un giudice dell’Arkansas il 15 maggio, pochi giorni dopo la sua morte. Il giocatore era infatti coinvolto in un procedimento penale nato da un controllo stradale avvenuto ad aprile.

Le accuse nei suoi confronti erano tutt’altro che leggere. Le autorità sostenevano di aver trovato sostanze illegali durante il fermo, incluso il kratom, analgesico molto diffuso negli USA ma al centro di numerose polemiche. Clarke era stato accusato di traffico di sostanze controllate, oltre che di fuga ad alta velocità dopo un presunto tentativo di seminare la polizia durante l’inseguimento.

Indagine aperta sulla morte di Brandon Clarke

La morte dell’ex Gonzaga è ora oggetto di indagine. I soccorritori del Los Angeles Fire Department sono intervenuti intorno alle 17 di lunedì per un’emergenza medica, ma all’arrivo dei paramedici Clarke era già deceduto.

Le autorità starebbero valutando la pista dell’overdose. All’interno dell’abitazione sarebbe stato trovato del materiale riconducibile all’uso di droghe, mentre la causa ufficiale del decesso sarà chiarita soltanto dopo l’autopsia.

Il ricordo dei Grizzlies e della NBA

Subito dopo la diffusione della notizia, il mondo NBA si è stretto attorno alla famiglia del giocatore. L’agenzia che rappresentava Clarke, Priority Sports, ha pubblicato un messaggio estremamente toccante.

Siamo devastati dalla scomparsa di Brandon Clarke. Era amato da tutti noi e da chiunque abbia incrociato la sua vita. Era un’anima gentile, sempre pronto ad aiutare amici e familiari

Priority Sports

Nel comunicato, l’agenzia ha ricordato anche il percorso del giocatore tra high school, San Jose State University, Gonzaga University e NBA:

Tutti volevano bene a BC perché era il compagno più presente e sincero che si potesse immaginare. È impossibile descrivere quanto mancherà

Priority Sports

Anche i Memphis Grizzlies hanno diffuso una nota ufficiale:

Siamo distrutti per la tragica perdita di Brandon Clarke. Era un compagno straordinario e una persona ancora migliore. Il suo impatto sull’organizzazione e sulla comunità di Memphis non sarà dimenticato

Memphis Grizzlies

Pure il commissioner NBA Adam Silver ha voluto ricordarlo:

Brandon era un compagno amatissimo e un leader che giocava con enorme passione e durezza. Tutta la NBA si stringe attorno alla sua famiglia e ai Grizzlies

Adam Silver

Dietro la tragedia di Brandon Clarke resta il ricordo di un atleta apprezzato dentro e fuori dal campo. Le prossime settimane chiariranno le cause della morte e gli sviluppi dell’indagine, mentre Memphis e l’intera NBA continuano a piangere uno dei volti più amati dello spogliatoio Grizzlies.

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