T’Wolves eliminati, Edwards ammette: “Spurs più forti”

Finisce male per i Timberwolves contro gli Spurs: sconfitta pesante e playoff chiusi. Edwards nel finale va dagli avversari a portar rispetto, ma la scelta fa rumore

I Minnesota Timberwolves di Anthony Edwards salutano i playoff dopo la pesante sconfitta in gara 6 contro i San Antonio Spurs. Una partita senza storia, e per Minnesota è solo l’ennesimo copione già visto: terza eliminazione di fila in partite da dentro o fuori, tutte finite male e con distacchi importanti.

  • 2024 contro i Dallas Mavericks
  • 2025 contro gli Oklahoma City Thunder
  • 2026 contro gli Spurs

Edwards e la serata complicata dei Wolves

Minnesota ha chiuso con numeri che raccontano bene la serata storta: i titolari hanno tirato appena 18 su 59 dal campo, segnale di una squadra scarica nei momenti decisivi.

In più, i problemi fisici hanno pesato. Edwards ha giocato tutta la serie non al meglio dopo un infortunio al ginocchio nel primo turno, mentre l’assenza di Donte DiVincenzo ha tolto un’opzione importante in attacco, soprattutto contro le difese aggressive e i raddoppi continui.

Lo stesso Edwards lo ha ammesso in modo semplice:

Uno come Donte ci avrebbe aiutato tanto, soprattutto per aprire il campo

Anthony Edwards

Il gesto che ha fatto discutere

Nel finale, quando la partita era ormai chiusa, Edwards ha fatto un gesto che ha colpito molti: si è avvicinato alla panchina degli Spurs per salutare e stringere mani agli avversari con circa otto minuti ancora sul cronometro.

Poi ha spiegato così:

Li rispetto, sono la squadra migliore. A quel punto non rientri più, quindi è giusto riconoscerglielo

Anthony Edwards

Un momento che ha diviso le opinioni, soprattutto perché arrivato mentre la gara era ancora formalmente in corso.

L’ex giocatore Udonis Haslem ha anche commentato criticamente il gesto di Edwards a partita ancora in corso, segno che l’episodio ha fatto discutere anche fuori dal campo.

Da leader, non sarei andato lì a stringergli la mano a 8 minuti dalla fine

Haslem Udonis

Ora si apre l’estate dei Timberwolves

Con l’eliminazione, il focus si sposta tutto sul futuro. Minnesota dovrà capire se questo nucleo può davvero competere in una Western Conference sempre più dura, dove ci sono giocatori come Shai Gilgeous-Alexander, Nikola Jokic e Luka Doncic, oltre a squadre in crescita e nuovi scenari che si stanno aprendo.

Nel post partita, Edwards ha alternato fiducia nel gruppo e consapevolezza dei limiti.

Da una parte:

Siamo un buon gruppo

Anthony Edwards

Dall’altra, un’ammissione pesante:

Non abbiamo costruito abbastanza abitudini da playoff durante la stagione regolare

Anthony Edwards

E quando si parla di cosa serva per fare il salto di qualità, la risposta è stata molto diretta:

Non lo so. Non credo sia una domanda per me

Anthony Edwards

Coach Finch ha riassunto il punto centrale in una frase:

O sei una squadra che crea problemi agli altri, o devi avere una risposta a quello che fanno

Coach Finch

E al momento, Minnesota resta in mezzo a queste due cose, senza aver ancora trovato una direzione chiara.

Leggi anche

Loading...