Brooks punge ancora LeBron: “Jordan è il GOAT”

Non c’è tregua tra Brooks e LeBron: il canadese attacca il 4 volte Campione NBA e sceglie l’efficienza di Michael Jordan nel dibattito sul GOAT

Dillon Brooks e LeBron James faccia a faccia in Suns-Lakers

Il dibattito su chi sia il più grande giocatore di tutti i tempi si arricchisce di un nuovo, prevedibile capitolo firmato Dillon Brooks. Intervenuto ai microfoni di Ray Live TV, l’esterno canadese ha espresso senza giri di parole la sua preferenza per Michael Jordan rispetto a LeBron James, riaccendendo una rivalità a distanza che dura ormai da anni.

Michael Jordan è semplicemente più efficiente quando si tratta di vincere. Ha più campionati e più vittorie decisive. Ha giocato sei o sette stagioni in meno di LeBron James. Michael Jordan ha vinto tre titoli consecutivi per due volte. LeBron non ha mai nemmeno concesso il bis

Dillon Brooks

Le parole di Brooks si poggiano su pilastri statistici ben precisi che da sempre dividono gli analisti. Da un lato c’è la perfezione di Jordan, capace di stampare un record di 6-0 nelle NBA Finals con due storici three-peat in maglia Chicago Bulls.

Dall’altro c’è l’infinita carriera di LeBron James, fresco reduce dalla sua ventitreesima stagione nella lega, un cammino impreziosito da quattro anelli conquistati con tre franchigie diverse, ma privo di quel dominio assoluto e consecutivo su tre stagioni che ha mitizzato la figura di MJ.

Per Brooks, la concentrazione di successi in un arco temporale minore (15 stagioni per Jordan contro le 23 di James) sposta definitivamente l’ago della bilancia verso Chicago.

Una rivalità che si nutre di provocazioni

La viralità immediata di queste dichiarazioni non sorprende, dato lo storico di provocazioni che lega Brooks a LeBron. Pochi giocatori nella NBA moderna hanno attaccato James con la stessa aggressività, sia sul parquet che davanti ai microfoni.

Anche in questi playoff, Brooks ha fatto parlare di sé per i suoi sguardi di sfida prolungati incrociando LeBron da spettatore in Gara 4 tra Lakers e Thunder, un atteggiamento coerente con chi in passato aveva pubblicamente etichettato LeBron come il giocatore più sopravvalutato della lega.

Eppure, in questo strano rapporto fatto di trash-talking e provocazioni, Brooks ha talvolta mostrato sprazzi di insospettabile rispetto, inserendo James nel suo ideale “Monte Rushmore” del basket e ammettendo di godere della visibilità e della sfida che solo un confronto con il numero 23 sa generare.

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