Wembanyama fa impazzire le leggende NBA: “È di un altro pianeta”

Leggende NBA come Magic Johnson, Ginobili e Garnett rimangono senza parole dopo la doppia doppia da 41 punti e 24 rimbalzi di Wembanyama

Victor Wembanyama, decisivo contro gli Oklahoma City Thunder

Le Finali di Western Conference sono iniziate con una di quelle partite destinate a rimanere scolpite nella memoria collettiva della NBA. In una Gara 1 pazzesca, decisa solo dopo due tempi supplementari, i San Antonio Spurs hanno espugnato il campo degli Oklahoma City Thunder per 122-115.

Il protagonista assoluto della serata è stato Victor Wembanyama, autore della miglior partita della sua giovane carriera: una mostruosa doppia doppia da 41 punti, 24 rimbalzi con 3 assist e 3 stoppate, tirando con il 56% dal campo.

Il francese non ha solo dominato sotto i tabelloni, ma ha letteralmente preso in mano la squadra nel finale, segnando la tripla decisiva per mandare il match ai overtime e lasciando l’intero mondo del basket in uno stato di totale incredulità.

Battuto il record di Kareem: Magic Johnson senza parole

L’eco di una simile prestazione ha immediatamente scatenato le reazioni delle più grandi leggende della pallacanestro, a partire da Magic Johnson. L’ex stella dei Lakers si è profuso in totale ammirazione sui social:

Che partita, che prestazione! Wembanyama ha messo in piedi uno show incredibile, segnando persino una tripla alla Steph Curry nel momento decisivo

Magic Johnson

Magic ha poi lanciato un avviso sinistro a tutta la lega:

Odio dover dare questa notizia al resto della Western Conference, ma potrebbero non avere la possibilità di vincere le Finals per i prossimi 5-7 anni. OKC e San Antonio sono semplicemente troppo forti, profonde e futuribili

Magic Johnson

Con questa notte da leggenda, peraltro, Wembanyama è diventato il più giovane giocatore della storia della NBA a siglare una partita da almeno 40 punti e 20 rimbalzi nei playoff (22 anni e 134 giorni), superando di ben 218 giorni il precedente primato di Kareem Abdul-Jabbar che resisteva da decenni.

L’entusiasmo dei grandi del passato: da Howard a Ginobili

I complimenti sono arrivati da ogni generazione di campioni. Dwight Howard ha incoronato il francese senza giri di parole

Wemby ha appena detto: l’MVP sono io!

Dwight Howard

Mentre l’idolo di casa Spurs, Manu Ginobili, non ha nascosto la sua esaltazione da tifoso:

Che partita! Queste due squadre sono incredibili, divertenti ed estenuanti da guardare. Questo ragazzo è davvero di un altro pianeta

Manu Ginobili

Particolarmente significativo è stato anche il commento di Kevin Garnett, che avendo allenato Wembanyama all’inizio della stagione ha voluto sottolineare la sua maturazione tecnica e mentale:

All’inizio dell’anno, quella palla decisiva sarebbe stata un tiro forzato dalla media. Il ragazzo sta crescendo a vista d’occhio!

Kevin Garnett

La vittoria in trasferta per 122-115 mette i San Antonio Spurs in una posizione di immediato vantaggio psicologico e tecnico nella serie. Gara 2, in programma mercoledì 20 maggio, costringerà i campioni in carica dei Thunder a una reazione d’orgoglio immediata tra le mura amiche per evitare di viaggiare verso il Texas sotto 0-2.

Gara 2, in programma mercoledì 20 maggio, sarà già un bivio cruciale. La palla passa ora a coach Mark Daigneault e allo staff tecnico dei Thunder, chiamati a trovare contromisure immediate per arginare un giocatore che ha dimostrato di poter saltare qualsiasi piano partita.

Per Wembanyama, d’altro canto, scatterà il più classico dei test di maturità: confermare una prestazione di tale onnipotenza cestistica contro la reazione d’orgoglio dei campioni in carica

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