Holmgren crolla nel confronto con Wemby: la critica di Perkins
Numeri da incubo per Holmgren contro gli Spurs: solo 8 punti in gara 1 e l’accusa di aver evitato il confronto diretto con Victoe Wembanyama
Il trionfo al doppio overtime dei San Antonio Spurs in Gara 1 ha lasciato dietro di sé una scia di verdetti impietosi, il più rumoroso dei quali riguarda il duello ravvicinato tra i due grandi lunghi del futuro della NBA.
Se da un lato Victor Wembanyama ha firmato una notte da leggenda con 41 punti e 24 rimbalzi, dall’altro la prestazione di Chet Holmgren è stata a dir poco deludente.
I suoi 8 punti e 8 rimbalzi, messi a referto in una serata cruciale, hanno spinto l’analista di ESPN Kendrick Perkins a un attacco frontale senza precedenti durante la trasmissione SportsCenter, accusando la stella di Oklahoma City di aver letteralmente evitato il confronto diretto con il rivale.
Può almeno provarci? È la prima cosa che chiedo: può provarci? Perché stanotte l’ho visto scappare dallo scontro. L’ho visto marcare altri giocatori sul perimetro. Non l’ho visto quasi mai difendere Wemby nell’uno contro uno, eppure sa benissimo che questa rivalità va avanti fin dai tempi del liceo
Kendrick Perkins
Secondo l’ex centro NBA, la chiave della serie per i Thunder risiede esclusivamente nella capacità di Holmgren di trasformare la sfida in una questione personale:
Per avere anche solo una possibilità di giocarsela, Chet deve prenderla sul personale, soprattutto nella metà campo difensiva. Deve dimostrare sul campo perché è arrivato tra i primi finalisti per il premio di Difensore dell’Anno. Ha l’obbligo di reagire, perché Wemby non ha alcuna intenzione di fermarsi. Wembanyama non ti sopporta. E tu devi iniziare a provare gli stessi identici sentimenti per lui
Kendrick Perkins
I numeri stagionali di Holmgren contro Wemby
Le dure parole di Perkins trovano un riscontro piuttosto evidente nella cronaca della stagione. Nonostante una stoppata di Holmgren su Wembanyama allo scadere dei regolamentari abbia permesso ai Thunder di agguantare il supplementare sul 108-108, l’impatto complessivo del lungo di OKC è stato drammaticamente inferiore a quello del rivale.
Nei quattro passati incroci di regular season, Holmgren non è mai riuscito a segnare più punti del francese, viaggiando a una media modesta di 10.5 punti, 8.0 rimbalzi e 1.5 stoppate a partita contro gli Spurs. Una tendenza negativa che si è puntualmente ripresentata nel momento più importante dell’anno.
Il passaggio a vuoto di Holmgren pesa come un macigno sull’economia dei Thunder, specialmente in una serata in cui l’intero attacco dei campioni in carica ha faticato a trovare fluidità e ritmo.
Prima di questa opaca Gara 1, il prodotto di Gonzaga stava guidando i suoi nei playoff con medie eccellenti da 18.6 punti, 9.1 rimbalzi e il 60% al tiro dal campo. Ed è esattamente a quel livello di efficienza e aggressività che Oklahoma City ha bisogno di aggrapparsi immediatamente.
Se i Thunder vogliono pareggiare i conti in Gara 2, non basterà una normale reazione di squadra: servirà che Chet Holmgren accetti finalmente il guanto di sfida ravvicinato contro la sua personale nemesi.