Oltre Wembanyama: gli Slash Bros trascinano gli Spurs

Stephon Castle e Dylan Harper si prendono la scena nelle Western Conference Finals, diventando un fattore decisivo nella vittoria degli Spurs in gara 1 contro OKC

Stephon Castle e Dylan Harper

Nella notte italiana tra lunedì 18 e martedì 19 maggio, al Paycom Center di Oklahoma City, sono ufficialmente iniziate le Western Conference Finals. A contendersi un posto alle NBA Finals ci sono Thunder e Spurs, due delle migliori squadre di basket al mondo in questo momento, che in gara 1 hanno regalato uno spettacolo straordinario conclusosi con la vittoria di San Antonio dopo un doppio overtime.

A prendersi il proscenio, oltre all’eroe di casa Shai Gilgeous-Alexander – al quale Adam Silver ha consegnato il premio di MVP della stagione regolare proprio prima della palla a due – è stato indiscutibilmente Victor Wembanyama. La sua partita, già entrata negli annali per i 41 punti e 24 rimbalzi, è stata praticamente perfetta: dominio nel pitturato, protezione del ferro e una produzione offensiva clamorosa nonostante i raddoppi costanti dei Thunder.

I San Antonio Spurs, però, non sono solo Wembanyama

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Dietro alla prestazione del francese c’è un sistema che funziona, guidato anche dal duo formato da Stephon Castle e Dylan Harper. Gli “Slash Bros”, giovani talenti scelti dagli Spurs negli ultimi Draft, sono giocatori estremamente complementari e potenzialmente decisivi nella serie contro OKC.

Il loro impatto è ancora più evidente se rapportato all’età: poco più di 20 anni, ma già centrali nelle rotazioni in una finale di Conference. La difesa, l’atletismo e il playmaking di Castle si combinano con la capacità di attaccare il ferro e creare gioco di Harper, formando un duo versatile da circa 1.98 m in grado di difendere su più ruoli.

Un pacchetto completo, ulteriormente valorizzato dalla presenza nello spogliatoio di un veterano come De’Aaron Fox, punto di riferimento tecnico e mentale per il gruppo – e la cui assenza, in gara 1, non ha fatto vacillare San Antonio nemmeno per un momento.

La serie è ancora lunga, ma Wembanyama, gli “Slash Bros” e il sistema guidato da coach Mitch Johnson si confermano una vera kryptonite per i Thunder. OKC è avvisata: gli Spurs sono molto più di una sola stella.

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