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Cavs sotto 2-0 contro i Knicks, Mitchell: “Non è la prima volta”

Tiri sbagliati, fatica e pressione: i Cavs escono da Gara 2 sconfitti ma fiduciosi. La storia recente della squadra – e i numeri NBA – dicono che la serie è tutt’altro che chiusa

I Cleveland Cavaliers sono di nuovo spalle al muro, ma nello spogliatoio nessuno sembra pronto a sventolare bandiera bianca. Dopo il ko per 109-93 in Gara 2 contro i New York Knicks, la serie delle Finals della Eastern Conference parla chiaro: 2-0 per New York. Eppure, in casa Cavs, il clima è tutt’altro che rassegnato.

Il motivo è semplice: questa squadra ha già vissuto una situazione simile. Nel turno precedente, infatti, Cleveland era finita sotto 2-0 contro Detroit prima di ribaltare tutto e vincere la serie in sette partite. Un precedente che alimenta la fiducia del gruppo.

Donovan Mitchell ha spiegato bene il concetto nel post partita:

Non è la prima volta che affrontiamo delle difficoltà. Abbiamo già giocato due Gara 7, quindi essere sotto 2-0 non è la sfida più grande. È semplicemente un’altra situazione da affrontare

Donovan Mitchell

Certo, la montagna da scalare resta enorme. Nella storia NBA soltanto due squadre sono riuscite a rimontare più volte uno svantaggio di 2-0 nella stessa postseason: i Milwaukee Bucks del titolo 2021 e i LA Clippers arrivati alle finali di conference nello stesso anno.

Cleveland si aggrappa ai segnali positivi

Nonostante il punteggio finale piuttosto netto, i Cavaliers hanno lasciato il Madison Square Garden con qualche sensazione incoraggiante. Dopo il crollo nel quarto periodo di Gara 1, il rischio era quello di subire anche mentalmente il colpo. In Gara 2, invece, Cleveland è rimasta dentro la partita per lunghi tratti.

Il problema principale? I tiri aperti non sono entrati.

I Cavs hanno chiuso con un pessimo 9 su 26 da tre punti, sbagliando anche conclusioni costruite bene. Emblematica la serata di Sam Merrill, uno dei migliori tiratori della squadra nei playoff, fermo a 0 su 7 dall’arco.

Anche James Harden ha difeso il lavoro offensivo della squadra:

Semplicemente non abbiamo segnato. Abbiamo avuto tanti tiri aperti. Se ne metti un paio in più, probabilmente vinci la partita. Il nostro modo di giocare era quello giusto

James Harden

Nessuna scusa: “Non siamo stanchi”

Tra serie lunghe e calendario serrato, Cleveland sta giocando praticamente ogni due giorni da fine aprile. Gara 2 è stata già la sedicesima partita playoff dei Cavs. Nonostante questo, Mitchell non vuole sentire parlare di stanchezza.

Non siamo stanchi. Saremo pronti per Gara 3

Donovan Mitchell

La fiducia da sola, però, non basterà. Cleveland sa perfettamente che in Gara 3 serviranno correzioni importanti, soprattutto in difesa.

I Knicks hanno trovato risposte da più protagonisti: Jalen Brunson ha mandato in crisi la retroguardia avversaria con 14 assist, mentre Josh Hart ha punito gli aiuti troppo aggressivi firmando 26 punti, massimo in carriera ai playoff.

Anche Evan Mobley ha richiamato l’esperienza recente della squadra:

Siamo nella stessa situazione del turno scorso. La cosa positiva è che ci siamo già passati. Dobbiamo vincere le prossime due in casa e continuare a lottare

Evan Mobley

Ora la serie si sposta a Cleveland. Per i Cavaliers è già il momento della verità.

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