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Knicks a un passo dalle NBA Finals, Brunson: “I dettagli fanno la differenza”

Decima vittoria consecutiva nei playoff per i Knicks, che dominano Cleveland anche in Gara 3. Bridges, Anunoby e Brunson guidano New York verso una storica qualificazione alle NBA Finals

I New York Knicks continuano a mandare messaggi al resto della NBA. Anche in Gara 3 delle Finali della Eastern Conference, la squadra di Mike Brown ha saputo aspettare il momento giusto prima di colpire, superando i Cleveland Cavaliers per 121-108 e portandosi sul 3-0 nella serie.

Ora manca una sola vittoria per tornare alle NBA Finals, un traguardo che la franchigia non raggiunge dal 1999.

I Knicks vincono in tanti modi diversi

Se c’è una caratteristica che sta rendendo speciale questa corsa playoff è la capacità dei Knicks di trovare ogni sera protagonisti diversi.

Questa volta il lavoro sporco nei primi tre quarti è stato affidato a Mikal Bridges e OG Anunoby. Il primo ha sfruttato la transizione per colpire la difesa dei Cavaliers, mentre il secondo ha continuato a essere un rebus fisico per gli avversari grazie a taglia, atletismo e intensità.

Bridges ha chiuso con 22 punti, Anunoby con 21 e 7 rimbalzi, contribuendo anche a limitare il tiro da tre punti di Cleveland, ferma ad appena il 29% dall’arco.

Poi, come spesso accade, è arrivato il momento di Jalen Brunson.

Il leader dei Knicks ha segnato 31 punti, ma il dato più significativo è che 21 sono arrivati dopo l’intervallo. Quando la partita è entrata nella fase decisiva, Brunson ha preso il controllo delle operazioni e ha spento definitivamente le speranze dei Cavaliers.

Brunson ha spiegato così il suo approccio mentale:

Ho sempre cercato di mantenere l’equilibrio. Non vuoi che qualcuno ti veda troppo esaltato o troppo abbattuto. Cerco di avere la mentalità di chi non si lascia spezzare da ciò che accade attorno

Jalen Brunson

La gestione di Mike Brown sta facendo la differenza

Uno degli aspetti meno appariscenti ma più importanti del successo dei Knicks riguarda la condizione fisica della squadra.

Mentre Cleveland è impegnata praticamente a giorni alterni dalla fine di aprile, New York è arrivata a questo punto della postseason con meno partite sulle gambe e con energie ancora abbondanti.

Merito anche del lavoro svolto da Mike Brown durante la regular season. Il tecnico ha distribuito i minuti con attenzione, coinvolgendo costantemente la panchina e preservando i titolari per il momento più importante dell’anno.

Brown ha raccontato di aver preso spunto da due allenatori leggendari:

Erano allenatori che utilizzavano profondamente la panchina. Mi ripetevano sempre che non conta soltanto il presente, ma soprattutto i playoff. Così mantieni tutti coinvolti. È una delle cose che ho imparato da loro

Mike Brown

Il riferimento è a Steve Kerr e Gregg Popovich, due tecnici che hanno costruito gran parte dei loro successi proprio sulla gestione delle rotazioni.

La panchina continua a rispondere presente

Anche in Gara 3 la second unit ha dato un contributo fondamentale.

Landry Shamet è stato ancora una volta una risorsa preziosa, mettendo a segno quattro triple, tre delle quali nella ripresa, proprio quando i Knicks stavano scavando il solco decisivo.

Anche Josh Hart ha sottolineato quanto la riduzione del minutaggio rispetto alla passata stagione stia aiutando la squadra:

L’anno scorso, arrivato a questo punto, sentivo di avere meno energie. Quest’anno ho lavorato molto sull’alimentazione, sul recupero e sulla cura del corpo. Giocare meno minuti mi sta sicuramente aiutando

Josh Hart

I numeri raccontano una squadra in stato di grazia. I Knicks hanno conquistato dieci vittorie consecutive nei playoff, con nove successi arrivati in doppia cifra di scarto. Le uniche due sconfitte della postseason sono maturate complessivamente per appena due punti.

Tutto parte dalle abitudini. Sono i dettagli a contare davvero, perché non puoi sapere quando ti torneranno utili in una gara decisiva

Jalen Brunson

New York sembra avere una risposta per ogni situazione e, soprattutto, appare sempre più sicura dei propri mezzi.

Lunedì sera, sempre alla Rocket Arena, avrà la prima occasione per completare lo sweep e conquistare il pass per le NBA Finals.

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