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Gli Spurs con e senza Wembanyama: la differenza è abissale

Victor Wembanyama non è solo il miglior giocatore degli Spurs: è l’unico motivo per cui San Antonio può vincere la serie contro gli Oklahoma City Thunder

Quella tra OKC e San Antonio, oltre a essere una Finale di Conference straordinaria, è la storia di due realtà parallele. Due squadre che esistono nello stesso spazio, ma vivono esperienze opposte a seconda di un singolo dettaglio: se Victor Wembanyama è in campo o in panchina.

I numeri fotografano perfettamente questa situazione. Con Wembanyama in campo, gli Spurs si trasformano in una delle difese più efficaci dell’intera postseason, facendo registrare un Defensive Rating di appena 102.3. Un dato che testimonia la capacità del lungo francese di condizionare ogni possesso, proteggere il ferro e alterare le scelte offensive degli avversari.

Lo scenario cambia radicalmente quando Victor si accomoda in panchina. In quei minuti, San Antonio passa dall’essere una delle migliori difese dei Playoff alla peggiore in assoluto, con un Defensive Rating che schizza fino a 132.7. Una differenza enorme, che evidenzia quanto la sua presenza sia determinante per gli equilibri della squadra.

L’impatto di Wembanyama non si limita alle statistiche avanzate. La sua influenza modifica l’andamento delle partite e può spostare l’inerzia di un’intera serie. Negli ultimi vent’anni di NBA, soltanto LeBron James era riuscito a mostrare un’incidenza così marcata sulla propria squadra già a 20 anni: quel ragazzo arrivato da Akron che il mondo avrebbe poi imparato a conoscere molto bene.

La distanza tra gli Spurs con e senza Wembanyama racconta meglio di qualsiasi altra analisi il valore del loro leader. Ora resta la domanda più importante: Victor riuscirà a trascinare San Antonio fino al titolo NBA?

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