NBA Tanking, Adam Silver pensa a multe fino a 10 milioni
Nuova proposta anti-tanking in NBA: il Commissioner Silver potrà multare le franchigie fino a 10 milioni di dollari e togliere le scelte al Draft
La NBA è pronta a varare una vera e propria rivoluzione regolamentare per estirpare in modo definitivo il problema del tanking, la pratica di perdere volutamente le partite per ottenere una scelta più alta al Draft.
Dopo aver già introdotto a inizio aprile il nuovo sistema di Lottery “3-2-1”, gli uffici della lega hanno fatto circolare tra le franchigie una nuova e severa proposta per espandere i poteri punitivi del commissioner Adam Silver, ben oltre le sanzioni già concordate.
Secondo quanto riportato da Mike Vorkunov di The Athletic, i dettagli del piano anti-tanking mostrano la volontà di Silver di eliminare alla radice ogni strategia volta al ribasso.
La NBA intende implementare questi divieti per promuovere una distribuzione equa del talento
Mike Vorkunov
Così si legge nel documento ufficiale. Le restrizioni si applicherebbero esclusivamente alla scelta originaria di ciascuna franchigia, indipendentemente dal fatto che sia stata mantenuta o scambiata con un altro team.
Questo significa, per esempio, che a una squadra non verrebbe vietato di chiamare alla numero 1 per due anni consecutivi, a patto che il primo anno la scelta derivi da un’altra franchigia e il secondo anno dalla propria Lottery.
Il voto dei proprietari è fissato per giovedì e, sebbene il testo possa subire ancora modifiche, l’attuale bozza garantirebbe a Silver una libertà di manovra senza precedenti per punire i trasgressori.
Il commissioner avrebbe infatti il potere di infliggere multe fino a 10 milioni di dollari, forzare la perdita o il trasferimento delle scelte al Draft, ridurne le probabilità in Lottery, modificarne la posizione o persino sospendere i dirigenti della franchigia.
Il sistema 3-2-1 o “a crediti”
Il sistema “3-2-1” (già presentato poche settimane fa) rimarrà in vigore per tre stagioni, fino al Draft 2029 (anno in cui lega o sindacato giocatori potranno esercitare l’opt-out dal contratto collettivo). Per il post-2029, invece, l’idea più quotata tra i dirigenti è l’introduzione di un sistema a “crediti”, che la lega inizierà a studiare approfonditamente subito dopo l’approvazione di questa riforma.
Se da un lato l’obiettivo di garantire la massima competitività appare sacrosanto, dall’altro una simile espansione dei poteri del commissioner apre inevitabilmente a un dibattito sulla gestione della giustizia interna.
Poteri così ampi, come la sospensione diretta dei dirigenti, rischiano di trasformarsi in un’arma a doppio taglio se non bilanciati da un chiaro sistema di controlli. Qualora i proprietari decidessero di ratificare la proposta, sarebbe quantomeno opportuno inserire nell’accordo una clausola che garantisca la trasparenza e l’assunzione di responsabilità da parte degli uffici di New York.