Rivalità tra Squadre NBA, le 5 più accese di sempre

Il racconto di 5 tra i duelli più belli, spettacolari e senza esclusione di colpi che hanno segnato la storia dell’NBA

Il mondo del basket americano e, più in generale, tutto il mondo dello sport, è segnato da alcune rivalità storiche che hanno animato le cronache dei giornali e che hanno dato vita a sfide indimenticabili.

Dopo aver portato alla luce i più grandi duelli di sempre tra giocatori NBA, oggi scopriamo 5 tra le più grandi rivalità tra Squadre NBA, al di là dei derby tra le squadre della stessa città.

5. Sacramento Kings – Los Angeles Lakers

Una delle rivalità più recenti del basket americano: siamo all’inizio del terzo millennio e si lotta per la supremazia della Western Conference. Sacramento gioca un basket fantastico, spumeggiante, ma i Lakers hanno Kobe Bryant, Shaquille O’Neal e Phil Jackson in panchina.

Per tre serie di playoff consecutive, dal 2000 al 2002, il risultato è sempre il solito: trionfo dei giallo-viola che, dopo aver sconfitto i Sacramento Kings, arrivano fino in fondo alle Finals, laureandosi campioni NBA (erano gli anni del three peat e i Lakers erano una delle migliori squadre NBA di sempre)

Memorabile fu la dichiarazione di Shaq che ridefinì i Sacramento Kings “Sacramento Queens” e, come se non bastasse:

“La vera capitale della Calfornia è solo una: Los Angeles”

4. Miami Heat – Chicago Bulls

Nel 1990 si avvia il decennio dominato dai Chicago Bulls di Jordan, Rodman e Pippen.

In quegli anni Chicago ha eliminato Miami per ben tre volte (1992, 1996, 1997) per poi andare a vincere l’anello ogni volta. La rivalità è poi tornata nell’era post-MJ, durante la quale Miami e Chicago erano tra le favorite nella Eastern Conference.

I Bulls guidati da Derrick Rose, Luol Deng e Joakim Noah hanno provato a combattere contro i Big Three della città della Florida: LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh. Questi incontri sono stati feroci e combattuti, con molti falli ed espulsioni.

3. New York Knicks – Indiana Pacers

Iniziata nel 1994 è diventata velocemente una delle più accese rivalità della storia dell’NBA moderna. Tutto nasce dalla disputa tra lo storico giocatore di Indiana, Reggie Miller, ed il regista Spike Lee (tifosissimo dei Knicks).

Pacers e Knicks si incontrano nella finale della Eastern Conference e New York è decisamente la favorita. I Knicks vincono le prime due partite, per poi perdere la terza e la quarta ad Indianapolis. La serie fu portata fino a gara-7 e vedrà in Knicks trionfare trascinati da Ewing.

È in gara-5 che, però, nasce la leggenda. I Knicks controllano abilmente la partita e all’inizio dell’ultimo quarto di gioco sono in vantaggio di circa 20 punti. Miller si infiamma, segnando 25 punti in 12 minuti, con 5 canestri da tre punti che regalano ai Pacers la vittoria.

Ad un certo punto della gara, Spike Lee si alza dal suo posto e vomita sulle scarpe di Miller, rivolgendogli talmente tanti insulti che il numero 31, dopo l’ennesima tripla messa a segno, si gira verso il regista mimando il gesto dello strozzamento per zittire il regista.

2. Chicago Bulls – Detroit Pistons

La rivalità nasce nel 1980, quando Chuck Daly, l’allenatore dei Detroit Pistons, odiava i Bulls tanto da esultare ogni volta che Jordan e compagni cadevano a terra.

I Pistons erano i “Bad Boys”: loro contro il mondo intero. Le due franchigie si scontrarono ben 4 volte durante i Playoff della Eastern Conference negli anni Novanta:

  1. 1988 Eastern Conference Semifinals: Pistons 4–1 Bulls;
  2. 1989 Eastern Conference Finals: Pistons 4–2 Bulls;
  3. 1990 Eastern Conference Finals: Pistons 4–3 Bulls;
  4. 1991 Eastern Conference Finals: Bulls 4–0 Pistons.

L’episodio più famoso di una delle più feroci rivalità della storia NBA si realizza quando i Detroit Pistons, sconfitti 4-0 dai Chicago Bulls nei playoff del 1991, escono dal campo passando davanti ai loro rivali mentre la partita era alle ultime battute, senza stringere la mano a nessuno.

1. Los Angeles Lakers – Boston Celtics

È il derby d’America, lo scontro tra le squadre NBA con più titoli: trentaquattro titoli in due, diciotto MVP, dodici scontri in finale.

La rivalità ha radici molto profonde: quando i Lakers erano ancora a Minneapolis ed erano la squadra di George Mikan, venivano da cinque titoli ed erano i dominatori incontrastati della lega. A rovinare la festa, i Celtics di Red Auerbach e Bill Russell: sette finali in dieci anni contro i gialloviola, dal 1959 al 1969, con Boston assoluta padrona (sette titoli vinti contro i Lakers).

Arrivano gli anni Settanta e anche qui le due franchigie ci mettono lo zampino: i Lakers vincono il titolo nel 1972 con la coppia d’oro Chamberlain/West, i Celtics nel 1974 e 1976, per poi lasciare finalmente un po’ di spazio ad altre squadre.

Ma il cammino è già segnato: Kareem Abdul-Jabbar arriva a Los Angeles, dal Draft escono prima Larry Bird, accasatosi a Boston, e poi Magic Johnson, fresco vincitore del titolo NCAA con gli Spartans proprio contro Bird, che andrà a formare con Jabbar una delle coppie più forti di sempre.

Bird e Johnson in finale

Inizia quindi l’era dello Showtime a LA, che varrà cinque anelli (di cui due proprio contro i biancoverdi) e dei 3 titoli dei Celtics, uno tolto proprio ai giallo-viola.

Dopo il three-peat dei Losangelini nei primi anni 2000, il 2008 è l’ennesimo anno di svolta: Danny Ainge articola un paio di scambi clamorosi portando alla causa dei Celtics Kevin Garnett e Ray Allen, che vanno ad unirsi alla stella di casa, Paul Pierce.

Quasi come segno del destino, arriva anche l’esplosione definitiva del talento di Rajon Rondo: i giochi sono fatti, Boston crea un superteam al solo scopo di raggiungere le Finals e ci riesce.

Ad aspettarli trovano i Lakers che non sono certo stati a guardare: dal mercato arriva infatti Pau Gasol, che va a dare quell’aiuto tanto sperato e chiesto da Kobe Bryant, fino a quel momento unico interprete della squadra allenata da Phil Jackson.

La Finale è pura rievocazione dei fasti del passato: Boston vince 4 a 2 e porta a casa con assoluto merito il diciassettesimo titolo. Quello che sembra il ritorno della Rivalry per eccellenza trova la sua conferma due stagioni dopo: i Lakers freschi campioni del 2009 contro gli Orlando Magic di Dwight Howard e Jameer Nelson, arrivano alle Finals dove incontrano i biancoverdi.

Stavolta la storia premia Los Angeles dopo una serie combattuta e portata fino a Gara 7. Kobe Bryant vince il suo quinto titolo con la maglia gialloviola e il suo secondo premio di Finals MVP.

Leggi anche

Loading...