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NBA, caso scommesse: nuove accuse contro Terry Rozier

Nuove accuse federali travolgono Terry Rozier nell’inchiesta sulle scommesse NBA: secondo i procuratori avrebbe accettato una tangente da 100mila dollari per influenzare una partita del 2023

La vicenda legata allo scandalo scommesse NBA si allarga ancora e torna a far rumore il nome di Terry Rozier, ex giocatore dei Miami Heat e all’epoca dei fatti in forza agli Charlotte Hornets.

Secondo quanto riportato da Mike Vorkunov de The Athletic, i procuratori federali hanno aggiunto nuove accuse pesantissime: Rozier avrebbe accettato una presunta tangente da 100.000 dollari nel 2023 per influenzare l’andamento di una partita NBA.

Il presunto piano

L’accusa centrale riguarda una partita del 23 marzo 2023 tra Charlotte Hornets e New Orleans Pelicans.

Secondo l’indagine, il giocatore avrebbe comunicato in anticipo a un suo conoscente, Deniro Laster, l’intenzione di lasciare il match dopo pochi minuti. L’informazione sarebbe poi finita a un gruppo di scommettitori.

L’obiettivo? Sfruttare la sua uscita anticipata per far vincere le giocate sull’“under”, cioè sulle statistiche inferiori alle aspettative.

Gli inquirenti sostengono che Rozier avesse dichiarato di avere un problema fisico alla gamba, ma che quella sarebbe stata solo una motivazione di copertura.

Le nuove accuse federali

L’atto di accusa presentato dall’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto di Brooklyn parla di:

  • corruzione nello sport (sports bribery)
  • frode telematica (wire fraud conspiracy)
  • condivisione di informazioni riservate per manipolare scommesse
  • honest services fraud

In totale, Rozier si ritrova ora con quattro capi d’accusa federali.

Le dichiarazioni chiave dell’inchiesta

Un passaggio importante arriva direttamente da uno degli altri coinvolti, Marves Fairley, che avrebbe dichiarato in aula:

Ho accettato di pagare un giocatore NBA per alterare la sua prestazione

Marves Fairley

Secondo l’accusa, proprio Rozier sarebbe quel giocatore. Fairley ha inoltre patteggiato per due capi d’imputazione legati al caso.

La difesa di Rozier: “Accuse costruite per colpire”

L’avvocato del giocatore, Jim Trusty, ha respinto con forza le nuove accuse, definendole fragili e costruite su testimonianze poco affidabili.

Ci sono uomini disperati in questo caso, con precedenti pesanti e molto da perdere. Sanno cosa dire per accontentare i procuratori,” ha dichiarato

Jim Trusty

E ha aggiunto:

La nuova accusa conferma che la nostra richiesta di archiviazione era corretta: sono solo nuove teorie sperando che qualcosa regga

Jim Trusty

Nel match incriminato, Rozier aveva giocato appena 9 minuti e 34 secondi, segnando 5 punti, ben lontano dalle sue medie stagionali (oltre 21 punti e 35 minuti a partita).

Dopo quell’episodio, la sua carriera NBA ha subito una forte frenata: è stato svincolato e successivamente arrestato nell’ottobre scorso.

Uno scandalo che coinvolge più nomi NBA

Il caso non riguarda solo Rozier. Nell’indagine compaiono anche altri nomi legati al mondo NBA, tra cui Chauncey Billups e Damon Jones, tutti finiti sotto la lente degli investigatori federali nell’ambito della più ampia inchiesta sulle scommesse.

Al momento, tutti gli imputati hanno dichiarato non colpevolezza, mentre il processo non ha ancora una data ufficiale.

La partita si sposta ora nelle aule di tribunale. L’inchiesta dovrà dimostrare se si è trattato davvero di un sistema organizzato per manipolare eventi NBA oppure di accuse che non reggono al confronto con le prove.

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