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Spurs alle NBA Finals, Wembanyama MVP: “Il sogno di una vita”

Dalla ricostruzione alle NBA Finals in appena tre stagioni: Gli Spurs completano una scalata incredibile battendo OKC in Gara 7. Victor Wembanyama, MVP unanime delle finali di Conference, guida una delle squadre più giovani di sempre all’ultimo atto della stagione

I San Antonio Spurs sono tornati dove sognavano di essere. Con una straordinaria vittoria per 111-103 in Gara 7 sul campo degli Oklahoma City Thunder, la franchigia texana ha conquistato l’accesso alle NBA Finals, chiudendo una delle serie più spettacolari della stagione.

Quando la schiacciata di Devin Vassell a pochi secondi dalla sirena ha messo il sigillo definitivo sulla partita, tutta l’emozione accumulata da Victor Wembanyama è esplosa.

Il francese ha urlato, pianto, abbracciato i compagni e celebrato per diversi minuti davanti alla panchina degli Spurs. Un momento che racconta perfettamente quanto significhi questo traguardo per un giocatore che, nonostante la giovane età, ha sempre puntato al massimo.

Vincere il Larry O’Brien è il sogno di una vita. Avere una possibilità concreta di riuscirci significa vedere un sogno diventare realtà. È difficile spiegare a parole cosa rappresenti per me. È quasi il significato stesso della mia vita

Victor Wembanyama

Con Victor Wembanyama e Stephon Castle, entrambi di 22 anni o meno, come migliori realizzatori della squadra, San Antonio è diventata la prima finalista NBA a presentarsi con due leader offensivi così giovani. Secondo le statistiche, solo i Portland Trail Blazers del 1977 avevano raggiunto le Finals con un gruppo mediamente più giovane.

Mitch Johnson non ha dubbi sul motivo principale di questa crescita:

Victor ha una visione chiarissima di ciò che vuole diventare come persona e come giocatore. Il livello di impegno che mette ogni giorno per raggiungere quell’obiettivo è qualcosa che non avevo mai visto

Mitch Johnson

Anche il rookie Dylan Harper ha lasciato il segno. Il ventenne, scelto con la seconda chiamata assoluta meno di un anno fa, è stato decisivo in diversi momenti della serie e ora si prepara a vivere un sogno particolare: affrontare i New York Knicks alle Finals.

Ho sempre sognato di giocare una finale NBA al Madison Square Garden. Farlo già nel mio primo anno è qualcosa di incredibile

Dylan Harper

La giocata che ha cambiato Gara 7

Uno dei momenti decisivi è arrivato nel quarto periodo.

Con Wembanyama gravato da cinque falli e costretto temporaneamente in panchina, è stato Luke Kornet a firmare l’azione che ha indirizzato la partita.

Dopo una palla persa degli Spurs, il lungo è rientrato in difesa e ha stoppato Isaiah Hartenstein in contropiede, dando il via all’azione che ha portato San Antonio sul +8.

Ero felicissimo per lui. Quella è la definizione perfetta di una giocata vincente

Victor Wembanyama

Dalle 22 vittorie alle Finals NBA

La rapidità con cui San Antonio è arrivata fino a questo punto rende ancora più impressionante il percorso compiuto.

Nella stagione da rookie di Wembanyama gli Spurs avevano chiuso con un record di 22-60 e una striscia negativa di 18 sconfitte consecutive. L’anno successivo erano arrivati 34 successi, ma la stagione del francese si era conclusa in anticipo a causa di una trombosi venosa alla spalla destra.

L’obiettivo dichiarato all’inizio di questa stagione era semplicemente tornare ai playoff.

Invece gli Spurs hanno chiuso con 62 vittorie, mentre Wembanyama ha conquistato all’unanimità il premio di Defensive Player of the Year e ha terminato al terzo posto nella corsa all’MVP.

Una serie dominata da Wembanyama

Contro Oklahoma City, il francese ha giocato una delle migliori serie della sua giovane carriera.

Ha aperto la finale di Conference con una prestazione da 41 punti e 24 rimbalzi, trascinando gli Spurs all’overtime di Gara 1 grazie a una tripla impossibile da oltre otto metri.

Nei sette incontri ha mantenuto medie da 28,2 punti e 11,8 rimbalzi, aggiungendo ben 19 stoppate, il miglior dato in una finale di Conference dai tempi di Alonzo Mourning nel 2005.

Numeri che gli sono valsi tutti i voti disponibili per il premio di MVP delle Western Conference Finals.

Durante questa serie ho scoperto nuove risorse dentro di me. La determinazione l’ho sempre avuta, ma dimostrarla a questo livello è diverso. Questo è il miglior basket che si possa giocare al mondo

Victor Wembanyama

I numeri raccontano bene la superiorità mostrata dagli Spurs contro i campioni in carica. Considerando anche la regular season, San Antonio ha battuto Oklahoma City otto volte quest’anno. Tutto il resto della NBA è riuscito a sconfiggere i Thunder soltanto in quattordici occasioni.

Ora l’ultimo ostacolo si chiama New York Knicks. Per Wembanyama e compagni è arrivato il momento di scoprire se questa sorprendente corsa può trasformarsi nel primo titolo di una nuova era.

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