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L’NBA conquista l’Europa: Accor Arena di Parigi gremita e 9,5 milioni di fan in Italia

Nel 2025, l’NBA ha attirato tifosi da ben 53 Paesi diversi all’Accor Arena, i biglietti sono andati sold out in meno di 24 ore e l’Italia si è confermata il terzo mercato europeo per fanbase con 9,5 milioni di appassionati.

Ormai l’NBA non è solo per i nottambuli che seguono le partite alle tre del mattino, in Europa tutti sanno quando arrivano i Playoff anche se, magari, non seguono tutta la regular season.

I palazzetti sono sempre pieni, i social ripropongono gli highlights e in giro si vedono le maglie di Doncic, di Curry e di Wembanyama. Insomma, l’Europa non si limita più a guardare l’NBA da lontano ma la vive, la commenta e, sempre più spesso, la ospita.

Dal parquet allo schermo, i giochi online a tema basket infiammano i tifosi

L’intrattenimento sportivo e i fantasy game si stanno diffondendo tra i fan, per molti è un modo di vivere le emozioni del basket in prima persona. In particolare, gli online social casinos intercettano una parte di pubblico che è abituata a vivere lo sport in modo interattivo. È del tutto normale che gli appassionati vogliano sfidare gli amici, sentirsi i protagonisti e portare il loro team preferito alla vittoria. Per molti fan europei, soprattutto giovani, l’NBA è proprio questo: partita, contenuto, gioco e community.

La passione NBA, spesso continua sul telefono o sulla console. La Federazione Italiana Pallacanestro ha rilanciato nel 2025 la stagione eBasket in concomitanza con NBA2K26, ha confermato la collaborazione con FIP, LBA e LNP e ha sottolineato come la pallacanestro ormai viva anche in forma digitale. Il sito ufficiale di NBA 2K25 parla di modalità come MyTEAM, La mia NBA e La mia CARRIERA, tutte pensate per far sentire il fan un vero protagonista.

Parigi è diventata la capitale europea del basket americano

Durante gli NBA Paris Games 2025, per la prima volta, la capitale francese ha ospitato due partite di regular season nella stessa edizione, il 23 e il 25 gennaio, tra San Antonio Spurs e Indiana Pacers. La prima è finita 140-110 per gli Spurs, la seconda 136-98 per i Pacers. Intesa Sanpaolo, official partner NBA in Italia, ha descritto Parigi come una città trasformata in capitale europea del basket, con eventi, fan experience e una NBA House pensata per avvicinare il pubblico alla lega.

La parte più impressionante, però, è stata la domanda. La doppia sfida ha richiamato tifosi da 53 Paesi diversi e i biglietti sono andati sold out in meno di 24 ore. Questo indica che l’NBA ha trovato in Europa un pubblico disposto a viaggiare, a spendere e a partecipare dal vivo.

7 milioni di follower italiani sugli account ufficiali della lega

Dopo la Francia, l’altro Paese che stupisce è la Turchia, ma al terzo posto c’è l’Italia, che non ha una franchigia NBA né una superstar italiana al centro della lega, ma ha dei numeri impressionanti: 9,5 milioni di appassionati e 7 milioni di follower sugli account ufficiali della lega sui social.

Le zone dove l’NBA oggi spinge di più sono abbastanza chiare:

  • Francia, con Parigi come centro naturale e Wembanyama come volto generazionale
  • Turchia, dove il basket resta uno degli sport più seguiti dopo il calcio
  • Italia, soprattutto tra Milano, Roma e le città con forte cultura cestistica
  • Spagna e Germania, mercati grandi, ricchi di club storici e arene moderne
  • Regno Unito, dove Londra e Manchester rientrano nei piani futuri della lega

I campioni europei hanno cambiato il modo di guardare la lega

La crescita dell’NBA in Europa non è data solo dal marketing, ma dai giocatori. Oggi molti dei volti più riconoscibili della lega parlano europeo: Nikola Jokic, Luka Doncic, Giannis Antetokounmpo, Victor Wembanyama, solo per citarne alcuni. Quando un ragazzo serbo, sloveno, greco o francese domina negli Stati Uniti, il pubblico europeo sente la lega più vicina.

Nei roster 2025-26 ci sono 135 giocatori internazionali, che provengono da 43 nazioni, con 71 europei. A questo punto, L’NBA non è più un campionato americano con qualche straniero, ma un torneo globale dove i migliori giocatori del mondo si incrociano.

L’Europa non guarda più l’NBA da ospite ma da protagonista

Il progetto NBA Europe, in partnership con FIBA, prevede 12 squadre fisse più 4 qualificate per meriti sportivi, con città indicate come Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Atene e Istanbul.

Significa che la lega americana non vede più l’Europa solo come mercato per qualche partita-evento. La vede come territorio dove costruire qualcosa di stabile. Anche l’Eurolega sa che il potenziale è enorme, il suo CEO Paulius Motiejunas Bueno ha parlato di 60-70 milioni di fan del basket in Europa, un bacino che ancora non viene monetizzato quanto potrebbe.

Alla fine, il successo NBA nel Vecchio Continente nasce da un mix di stelle europee, di città affamate di grandi eventi, di social sempre accesi e di un pubblico che vuole sentirsi parte dello show.

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