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Wemby e Popovich, un rapporto speciale: “Ho bisogno di parlargli”

Victor Wembanyama non riesce a nascondere l’emozione quando si parla di Gregg Popovich. Dopo la conquista delle NBA Finals, il francese ha raccontato il profondo legame che lo unisce allo storico allenatore degli Spurs

Ci sono momenti in cui persino un gigante di due metri e venti perde le parole, sopraffatto da un rispetto che confina con il sacro. Subito dopo aver conquistato il titolo della Western Conference superando gli Oklahoma City Thunder, Victor Wembanyama (MVP delle Finali di Conference) si è trovato davanti a una domanda apparentemente semplice sul suo rapporto con Gregg Popovich.

È l’ineffabile legame tra il futuro della lega e la sua storia più nobile, un rapporto fatto di sguardi, di silenzi e di un’ammirazione che le parole faticano a contenere:

Non so cosa significhi questo traguardo per lui. Parliamo di un uomo che ha più esperienza di chiunque altro e che oggi affronta cose che non possiamo nemmeno immaginare. Devo chiamarlo, vederlo, parlarci. Non c’è modo che io possa capire adesso come si senta

Victor Wembanyama

Il leggendario Popovich, 77 anni e attuale Presidente degli Spurs, ricopre a tutti gli effetti il ruolo di capo supremo dell’organizzazione, frequentando regolarmente gli allenamenti e le partite casalinghe nonostante i postumi dell’ictus che nel novembre 2024 ha interrotto la sua ultradecennale carriera da head coach, portando Mitch Johnson alla guida della squadra.

La sua presenza si fa sentire soprattutto nei momenti chiave: dopo la sconfitta in gara-3 nelle finali di Conference contro OKC, Popovich è sceso personalmente nello spogliatoio per strigliare e motivare il gruppo, un intervento che ha dato i suoi frutti propiziando la rimonta della squadra.

L’impatto del “Jefe” è stato confermato anche dalle parole della guardia Devin Vassell, che ha sottolineato il valore inestimabile dei suoi consigli e della sua saggezza, e dall’attuale allenatore dei Knicks, Mike Brown, ex assistente proprio a San Antonio.

L’influenza di Popovich si estende anche ai dettagli minimi della gestione quotidiana: poche settimane fa era presente all’aeroporto per accogliere Wembanyama e dargli un feedback immediato dopo l’espulsione subita dal francese in gara-4 contro Minnesota.

In un curioso incrocio del destino, la prima finale NBA della gestione di Mitch Johnson vedrà gli Spurs opposti ai Knicks, esattamente lo stesso accoppiamento delle Finals del 1999, quando Popovich sollevò il primo dei suoi cinque titoli assoluti.

Quando gli parlerò, terrò tutto impresso nella mia mente, a meno che non lo registri in segreto. Ma ho bisogno di parlargli il prima possibile

Victor Wembanyama

Per il giovane coach dei texani, poter contare su una risorsa di questo livello rappresenta un vantaggio enorme, mentre Wembanyama non nasconde la fretta di condividere i dettagli dell’imminente finale con il suo mentore.

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