Loading

I Knicks metteranno in crisi la difesa di Wembanyama

Dalla minaccia dal perimetro di Towns e Anunoby al fattore riposo: Magic Johnson svela i temi tattici che potrebbero decidere le NBA Finals 2026 tra San Antonio Spurs e New York Knicks

Se c’è un uomo che sa come accendere i riflettori sulle NBA Finals, quello è Magic Johnson. Con i San Antonio Spurs pronti a ospitare i New York Knicks per l’ultimo atto dei Playoff 2026, la leggenda dei Lakers ha affidato ai social un’analisi chirurgica che va oltre la semplice retorica.

Per gli Spurs si tratta del ritorno alle Finals per la prima volta dal 2014, mentre i Knicks rompono un digiuno che durava dal 1999, anno in cui l’avversaria fu, in un perfetto cerchio del destino, proprio San Antonio. Magic ha lanciato la sua provocazione tattica con un post su X, avvisando entrambe le squadre: i trucchi che hanno funzionato finora nei playoff potrebbero non bastare più.

L’attenzione di Johnson si è concentrata immediatamente sull’adattamento difensivo dei texani:

Victor Wembanyama ha dominato il pitturato in difesa contro OKC, ma questo non funzionerà contro i Knicks, data la pericolosità da tre punti di Karl-Anthony Towns e OG Anunoby

Magic Johnson

I numeri d’altronde parlano chiaro: Towns viaggia con il 39.7% dall’arco in carriera e Anunoby risponde con un solido 37.7%. Se contro i Thunder a Wembanyama bastava intasare l’area – complice un Chet Holmgren sottotono (Perkins propone uno scambio “blockbuster” con i Bucks) e un Shai Gilgeous-Alexander che si affida principalmente al mid-range – contro New York la musica cambierà.

Jalen Brunson, infatti, pur amando la stessa porzione di campo di SGA, si prende molte più conclusioni da tre punti (6.3 tiri tentati a partita contro i 3.9 del canadese), rendendo l’attacco dei Knicks decisamente più perimetrale.

Dall’altra parte del parquet, il rebus si sposta sul piano di Tom Thibodeau:

Mi chiedo chi marcherà Wembanyama. Per i Knicks non sarà facile fare canestro contro la difesa degli Spurs, nettamente superiore a quelle incontrate finora contro Hawks, 76ers e Cavaliers

Magic Johnson

New York dovrà decidere se opporre a Wemby la stazza e la fisicità di Towns o l’agilità e i riflessi di Anunoby. L’opzione Mitchell Robinson per impattare fisicamente il francese – sulla falsariga di quanto fatto dai Thunder con Isaiah Hartenstein – rischia di scontrarsi con la realtà: Robinson è reduce da un intervento chirurgico al dito e giocherà con un tutore, diventando un potenziale bersaglio debole per l’attacco di San Antonio.

A spostare gli equilibri di gara-1 subentrerà anche il fattore riposo, un dettaglio tutt’altro che trascurabile evidenziato dall’ex stella dei Lakers: meglio i Knicks, freschi di ben otto giorni di stop dopo una striscia di 11 vittorie consecutive, o gli Spurs, che avranno solo tre giorni per ricaricare le pile dopo una logorante battaglia di sette gare contro i campioni in carica?

La rivalità tra i due club si è già infiammata in questa stagione nella finale della NBA Cup, vinta da New York: ora Dylan Harper, Wembanyama e il resto del giovane nucleo nero-argento cercano la vendetta più dolce. La palla a due è fissata per mercoledì 3 giugno (2:30 italiane) al Frost Bank Center di San Antonio: l’atto finale di una delle serie più intriganti degli ultimi anni.

Leggi anche

Failed to load data