Josh Hart vuole il Titolo NBA: “Difenderò anche su Wemby se servirà”

Punti, rimbalzi e la difesa su Wembanyama: Hart farà di tutto per vincere il Titolo NBA

Josh Hart, tuttofare dei New York Knicks

Il cammino trionfale dei New York Knicks verso le NBA Finals ha avuto in Josh Hart uno dei suoi motori immobili, ma per completare l’opera contro Victor Wembanyama e i San Antonio Spurs servirà raschiare il fondo del barile delle energie.

I texani hanno staccato il pass per l’atto finale superando i Thunder, raggiungendo così la franchigia della Grande Mela, reduce da due “cappotti” consecutivi e da una striscia aperta di 11 vittorie in questi playoff.

In un contesto simile, l’apporto di Hart sarà fondamentale. Nonostante i suoi 196 centimetri, l’ala dei Knicks gioca da sempre con una fisicità fuori dal comune, essendosi imposto come un rimbalzista d’élite, una minaccia sugli scarichi e una inesauribile fonte di energia per i compagni.

Con Mitchell Robinson costretto a fare i conti con la frattura al mignolo della mano, le rotazioni difensive delle Finals (dove finalmente rivedremo il logo del Larry O’Brien sui parquet) potrebbero portare Hart a trovarsi accoppiato proprio con il gigante Wembanyama in alcuni frangenti. Interpellato su questa suggestiva e complessa prospettiva tattica, il giocatore di New York ha risposto prima con la consueta ironia e poi con grande pragmatismo:

Non lo so cosa significhi. Immagino che l’unico Difensore dell’Anno unanime della lega si troverà a marcare me. Credo sia un buon segno, no? Significa che sono un discreto giocatore di pallacanestro

Josh Hart

Tornando serio, Hart ha poi ribadito la sua totale devozione alla causa di Mike Brown:

Vado in campo e interpreto la partita nel modo in cui la squadra ha bisogno. Se serve tirare o fare canestro, va bene. Se c’è da lottare a rimbalzo e difendere, va bene lo stesso. Non valuto il mio impatto in base ai piani partita altrui o a quello che dice il tabellino

Josh Hart

I numeri registrati finora nella post-season 2026 certificano la sua totale onnipresenza sul parquet: Hart sta viaggiando a 11.4 punti, 8.6 rimbalzi, 4.6 assist e 1.8 recuperi di media a partita, tirando con il 44.3% dal campo.

Nelle gerarchie interne dei Knicks, l’ex Villanova è attualmente il secondo miglior rimbalzista della squadra, il terzo per assist smazzati e il leader assoluto nelle palle rubate. Per spezzare un digiuno che dura dal 1973 e piegare la resistenza degli Spurs, New York avrà bisogno di ogni singola goccia di sudore del suo equilibratore.

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