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NBA Finals 2026: Knicks o Spurs, Sochan ha già vinto il titolo

Jeremy Sochan sicuro di essere già Campione NBA: avendo giocato sia per gli Spurs che per i Knicks nel 2026, riceverà l’anello in ogni caso

Mentre New York Knicks e San Antonio Spurs limano gli ultimi dettagli tattici prima di Gara-1, c’è un giocatore che può guardare alle Finals 2026 con una serenità d’animo senza precedenti. Jeremy Sochan, infatti, ha già la matematica certezza che si metterà al dito l’anello di campione NBA, a prescindere da chi solleverà il Larry O’Brien Trophy.

Il motivo riguarda una combinazione di incastri di mercato che lo colloca in una delle situazioni più bizzarre e rare della storia della lega: l’ala dei Knicks ha indossato entrambe le canotte nel corso della stagione 2025/26.

Sochan ha iniziato l’anno in Texas, disputando 28 partite agli ordini di coach Mitch Johnson prima di essere tagliato a febbraio con medie da 4.1 punti e 2.6 rimbalzi. Libero da vincoli, ha firmato con i Knicks, scendendo in campo in 16 occasioni nella regular season e convertendosi in un dardo d’efficienza (56.7% dal campo) pur all’interno di un minutaggio ridotto.

Un ruolo da comprimario che non cancella quanto di buono fatto vedere nelle sue prime tre stagioni a San Antonio, dove la nona scelta assoluta del Draft 2022 viaggiava stabilmente in doppia cifra di media (11.4 punti e 6.5 rimbalzi lo scorso anno).

Ora la geometria del tabellone playoff lo premia. Se i Knicks dovessero vincere il titolo, Sochan riceverà l’anello come membro attivo del roster di New York. Se a trionfare fossero gli Spurs, la tradizione NBA prevede che la franchigia texana gli assegni comunque il riconoscimento per il contributo offerto nella prima metà di campionato, prima del taglio.

I 3 giocatori della storia NBA che hanno vissuto la situazione di Sochan

Nella storia della lega prima di lui ci sono riusciti soltanto in tre: Anderson Varejao nel 2016 (diviso tra Cavaliers e Warriors), Dion Waiters nel 2020 (Heat e Lakers) e Torrey Craig nel 2021 (Bucks e Suns).

Curiosamente, proprio Craig rivelò in seguito di aver rifiutato l’anello offerto dai Bucks dopo che questi avevano battuto i suoi Suns in finale. Non è dato sapere se Sochan farebbe una scelta simile in caso di vittoria di San Antonio, ma l’unica certezza è che il ventitreenne chiuderà l’annata con lo status di campione.

Considerando il suo presente nella Grande Mela e il modo in cui ha abbracciato la cultura dei Knicks, il giocatore con passaporto polacco è a pieno all’interno delle rotazioni di coach Mike Brown.

Eppure, ironia della sorte, Sochan deve questo record proprio alla clamorosa cavalcata del suo ex compagno Victor Wembanyama.

I due sono rimasti in ottimi rapporti, tanto che di recente Sochan ha persino offerto un “manuale d’uso” ai media su come provare a rallentare l’alieno francese: fisicità estrema e costringerlo a correre senza sosta da una parte all’altra del campo. New York prenderà appunti, sapendo di avere in casa l’unico giocatore che, comunque vada a finire, ha già i coriandoli pronti nel cassetto.

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