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Garnett critica le lacrime di Wemby: “Deve essere impassibile”

La leggenda dei Celtics critica Wembanyama e poi pronostica le sue NBA Finals: vittoria dei Knicks in 6 gare

La festa dei San Antonio Spurs per l’accesso alle Finals NBA ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche inaspettate. Subito dopo la vittoria in gara-7 sul parquet degli Oklahoma City Thunder, le telecamere hanno cercato immediatamente Victor Wembanyama, scoppiato in lacrime per la fatica e per la gioia di aver portato gli Spurs alle Finals dopo dodici stagioni alla sua prima apparizione ai Playoff.

Un momento di forte scarica emotiva che però non è andato giù a Kevin Garnett. La leggenda dei Boston Celtics, che la scorsa estate aveva fatto da mentore personale a Victor, ha criticato aspramente il giocatore durante l’ultimo episodio del podcast KG Certified condotto insieme a Paul Pierce.

Garnett, nemmeno troppo diplomaticamente, ha pronosticato una vittoria dei New York Knicks alle Finals in sei gare, augurandosi quasi una lezione di vita per l’ereditiero degli Spurs:

Dico Knicks in sei, chiuderanno i giochi entro gara-6. L’alieno deve passare attraverso un po’ di sofferenza per capire il vero valore di un titolo NBA. Deve farsi le ossa. Piangere per le finali della Western Conference? Onestamente, è stata una reazione troppo emotiva per i miei gusti

Kevin Garnett

Secondo KG, un leader dovrebbe rimanere impassibile fino all’obiettivo finale, senza spendere energie preziose prima di aver sollevato il Larry O’Brien Trophy:

Mancano ancora quattro partite da vincere. Bisogna restare lucidi. La coppa della Conference è bella, d’accordo, ma il vero traguardo è molto più in alto

Kevin Garnett

La replica di Wembanyama alle critiche generali non si è fatta attendere, spiegando ai microfoni della stampa francese il motivo di quel pianto liberatorio, arrivato al termine di una serie dominata da MVP e chiusa in gara-7 con 22 punti e 7 rimbalzi:

Credo che alla base ci sia la paura del giudizio altrui e l’obbligo sociale di doversi comportare in un determinato modo. Personalmente, mi rifiuto di portarmi addosso il peso di dover nascondere le mie emozioni

Kevin Garnett

Sarà curioso capire come Wembanyama metabolizzerà l’attacco pubblico da parte di una figura che considerava un punto di riferimento per la sua crescita.

Le parole di Garnett potrebbero destabilizzarlo o, al contrario, dargli la motivazione definitiva per smentire la vecchia guardia sul campo.

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