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GOAT NBA: Jordan, LeBron e la verità di Rich Paul

Il tema del GOAT NBA non trova una risposta definitiva e continua ad alimentare il confronto tra Jordan e LeBron. Le dichiarazioni di Rich Paul e Max Kellerman riaccendono il dibattito

Il dibattito sul GOAT NBA è da sempre un tema delicato, sia per i tifosi sia per gli addetti ai lavori. Lo “scontro” che divide maggiormente ruota attualmente attorno a due dei più grandi di sempre: LeBron James e Michael Jordan.

Il primo ha appena concluso la sua 23esima stagione in NBA e sta valutando se proseguire ancora la sua straordinaria carriera. Il secondo è stato un’icona assoluta del basket negli anni Novanta, capace di vincere sei titoli NBA con i Chicago Bulls.

Nel podcast “Game Over”, Rich Paul, agente di LeBron James, ha espresso la sua opinione sul tema GOAT:

Il modo in cui si pensa alla longevità e alla massima espressione sul campo è il modo in cui io penso al GOAT e al miglior giocatore di sempre. Per me Michael è il GOAT, ma LeBron è il più grande giocatore di tutti i tempi. Nel basket si prova a fermare il tempo, e lo fanno tutti con Mike. Lo dico da suo grandissimo tifoso

Rich Paul

Il confronto tra Jordan e James esiste sin dal 2003, anno in cui LeBron è stato scelto al Draft. Dal punto di vista statistico, il nativo dell’Ohio è riuscito a superare diversi record dell’ex stella dei Bulls, mentre per numero di titoli e MVP conquistati resta ancora dietro al suo storico “rivale”.

Alla discussione sul GOAT, secondo Max Kellerman, potrebbe in futuro aggiungersi anche Victor Wembanyama, protagonista di una crescita impressionante e di una stagione ricca di statistiche record con i San Antonio Spurs.

Attualmente è il giocatore che potrebbe essere più vicino a entrare in questa conversazione. Le persone hanno iniziato a capire quanto sia forte alle Olimpiadi del 2024, perché prima non lo avevano ancora pienamente realizzato quando è stato scelto al Draft. A differenza di LeBron, subito celebrato da tutti, lui è entrato in NBA soprattutto per la sua altezza secondo molti. È molto giovane, si prende cura di sé come LeBron e si trova nella franchigia giusta per crescere. Nessuno meglio di Victor può provare a inserirsi tra James e Jordan

Max Kellerman

Alla fine, una risposta definitiva non esiste e forse è proprio questo il bello: il dibattito sul GOAT continuerà ancora per anni, tra numeri, emozioni e opinioni che non troveranno mai un punto d’incontro.

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