Loading

L’evoluzione di Towns convince Barkley: “È l’MVP delle Finals”

Karl-Anthony Towns è il protagonista della 13esima vittoria di fila dei Knicks ai Playoff: la prestazione di Gara 2 delle Finals convince anche Barkley e Shaq

I New York Knicks non si fermano più. Con il successo sofferto per 105-104 in Gara 2 sul parquet del Frost Bank Center, Jaleen Brunson e compagni hanno espugnato San Antonio portandosi sul 2-0 nella serie.

Il grande protagonista di questo avvio di NBA Finals è uno straordinario Karl-Anthony Towns. Spesso finito nel mirino della critica in passato, il lungo dei Knicks si sta prendendo la sua rivincita sul palcoscenico più importante, tanto da spingere Charles Barkley a incoronarlo in diretta tv su Inside the NBA:

È stato criticato a Minnesota, è stato criticato a New York. Ma l’MVP delle Finals sarà Karl-Anthony Towns. Ha giocato due delle migliori partite che io abbia mai visto fare a un lungo. È stato immenso in Gara 1 e in Gara 2. Quest’uomo si è guadagnato ogni singolo complimento

Charles Barkley

Se l’iperbole di Sir Charles sul livello assoluto delle due prestazioni può sembrare leggermente esagerata, l’impatto di KAT è un dato di fatto. Dopo i 18 punti, 12 rimbalzi e l’ottimo lavoro difensivo per limitare Victor Wembanyama in Gara 1 (missione compiuta anche in Gara 2), il sei volte All-Star si è ripetuto nel secondo capitolo della serie finale firmando una prova da 21 punti con un efficiente 8/12 dal campo, 13 rimbalzi e 4 assist.

È stata soprattutto la sua fiammata da 12 punti nel secondo quarto a permettere a New York di riprendere in mano le redini del match, dopo essere scivolata sotto anche di 12 lunghezze. La metamorfosi di Towns ha convinto persino Shaquille O’Neal, storicamente uno dei suoi critici più severi:

Sta giocando con ritmo, in modo intelligente, alternando perfettamente il gioco dentro l’area e quello sul perimetro. A tratti controlla l’attacco anche con i passaggi. Sta esprimendo un basket incredibile e sono d’accordo: se le Finals finissero oggi, l’MVP sarebbe sicuramente lui

Shaquille O’Neal

All’inizio dei Playoff, lo stesso O’Neal dubitava del percorso di New York proprio perché non sapeva quale versione del giocatore si sarebbe presentata sul parquet: “La tigre o il gattino?”.

Finora, la risposta è stata da tigre con 19.5 punti e 12.5 rimbalzi di media nelle Finals, con un notevole 55.6% dal campo e il 42.9% da tre.

Un’esplosione difficilmente prevedibile fino a pochi mesi fa. Durante la Regular Season, Towns aveva faticato non poco a inserirsi nei nuovi sistemi del coach Mike Brown, che lo aveva persino escluso dai quintetti di chiusura in diverse occasioni, alimentando i dubbi sul suo futuro nella Grande Mela. La svolta è arrivata nei Playoff, quando Brown ha deciso di trasformarlo nel fulcro dell’attacco.

Con questa vittoria i Knicks hanno infilato il 13esimo risultato positivo consecutivo in questi Playoff, portandosi a sole due lunghezze dal record all-time di 15 vittorie di fila stabilito dai Golden State Warriors (2017). Ora la serie si sposta a New York, con i Knicks saldamente al comando. Appuntamento a martedì notte (ore 2:30 italiane) per un Madison Square Garden che si preannuncia già bollente.

Leggi anche

Failed to load data