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New York sogna il titolo NBA, Brunson e la “Mamba Mentality”

I New York Knicks tornano alle Finals al Madison Square Garden dopo 27 anni, ma Jalen Brunson frena l’entusiasmo

L’attesa per Gara 3 delle NBA Finals tra Knicks e Spurs ha trasformato New York in un vero e proprio evento mediatico. Celebrità, tifosi storici e prezzi dei biglietti alle stelle sono il segnale di quanto la città stia vivendo intensamente questo momento.

Tra i presenti alla vigilia c’erano i rapper Jadakiss e Fat Joe, oltre all’attore Ben Stiller, ormai presenza fissa a bordocampo durante la cavalcata playoff dei Knicks. L’atmosfera promette di essere elettrica, ma non tutti potranno viverla dal vivo.

Tante persone aspettavano questo momento da anni e purtroppo non riescono a entrare al palazzetto quando il biglietto più economico costa sette o ottomila dollari. È assurdo. Sarà un ambiente incredibile, ma vorrei che i prezzi fossero più accessibili

Josh Hart

Se intorno alla squadra si respira entusiasmo, Jalen Brunson ha scelto una strada diversa: quella della concentrazione assoluta. L’ex Mavs sa bene che il 2-0 nella serie non garantisce ancora il titolo.

Eravamo avanti di 14 punti e loro sono riusciti a rientrare e persino a sorpassarci. Questo dimostra quanto siano forti

Jalen Brunson

In Gara 2 i Knicks hanno vinto 105-104 al termine di una sfida tiratissima, diventando solo la terza squadra nella storia NBA a conquistare le prime due partite delle Finals in trasferta. Un dato importante, ma Brunson evita qualsiasi trionfalismo.

La “Mamba Mentality” e la crescita personale

Il leader dei Knicks è stato anche interrogato sul possibile legame con la celebre “Mamba Mentality” di Kobe Bryant, che Brunson conobbe ai tempi del liceo. La sua risposta è stata chiara: il suo approccio nasce prima di tutto dall’educazione ricevuta.

Il modo in cui mi comporto e faccio le cose è merito di come sono stato cresciuto dai miei genitori. Parte della loro filosofia si ritrova anche nella Mamba Mentality, quindi c’è una connessione

Jalen Brunson

Brunson ha spiegato di cercare sempre di restare nel presente, preparandosi mentalmente e fisicamente ogni giorno e fidandosi del lavoro svolto.

L’obiettivo è uno solo

Nonostante l’energia che circonda New York e la possibilità di avvicinarsi al primo titolo NBA dal 1973, Brunson continua a ripetere lo stesso concetto: niente bilanci prima della fine.

Non penserò a tutto questo finché non sarà finita

Jalen Brunson

In una New York che sogna già il titolo, il leader dei Knicks sta provando a tenere tutti con i piedi per terra. Forse è proprio questa la sua giocata più importante prima della palla a due di Gara 3.

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